De la Fuente conquista la metà dei consensi nel sondaggio Swg. Il 41% sicuro: troppe ingerenze politiche. Nel nostro Paese piace molto anche Haaland, secondo solo al fuoriclasse argentino
Il Mondiale si avvia verso la conclusione, domenica con Spagna-Argentina calerà il sipario sul torneo più lungo della storia (48 squadre) e, anche se non c’era la nostra Nazionale, più della metà degli italiani ha seguito la manifestazione. È quanto emerge dal sondaggio Swg, elaborato in questi giorni (14-16 luglio), quando il torneo è alle fasi decisive. Per la precisione, è il 52% degli italiani che è andato oltre il tifo per gli azzurri, guardando le partite degli altri. Il 14% di loro ha seguito con interesse questa edizione del Mondiale perché è “un evento imperdibile”, mentre il 38% “ha solo guardato le partite importanti, senza un reale interesse”. Chi invece non ha voluto saperne (il 48%), si è diviso quasi equamente fra chi si è rifiutato perché non c’erano gli azzurri e chi invece non lo avrebbe fatto in ogni caso, perché è un evento che proprio non interessa.
piace la spagna
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La squadra più amata dagli italiani fra quelle che hanno raggiunto gli ottavi è la Spagna di Luis De La Fuente che ha raccolto il maggior numero di consensi: il 49%. La Roja, già campione d’Europa due anni fa, è una macchina perfetta, che non perde mai colpi. Dopo la vittoria contro la Francia dei fenomeni, la Spagna è arrivata alla striscia record di 37 partite consecutive senza sconfitte: l’ultimo ko contro la Colombia nel marzo 2024. Al momento questo primato è condiviso con l’Italia (tra ottobre 2018 e settembre 2021), ma se domenica dovesse alzare la coppa per la seconda volta nella sua storia il record lo avrebbe in solitaria. Gli appassionati sono stati conquistati da una squadra vera, che gioca bene e che in semifinale ha dato una lezione alle individualità dei francesi. Dopo la Spagna, è la Norvegia a essere entrata nel cuore degli italiani: il 36% l’ha scelta e fra questi sono stati soprattutto i giovani (fra i 18 e i 34 anni) ad apprezzare la qualità di Erling Haaland e compagni che dopo le partite si sono divertiti con la Viking Row, mandando in delirio un intero paese. Alto gradimento (33%) anche per l’Argentina che ha raggiunto la finale dopo una serie di rimonte impressionanti.
leo al top
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Passando invece ai singoli giocatori, gli italiani hanno scelto - non a sorpresa - Leo Messi, che a 39 anni sta riscrivendo la storia del calcio. L’apprezzamento per la “Pulce” è trasversale, anche se sono soprattutto gli over 54 a spingere per il campionissimo dell’Albiceleste che domenica proverà a vincere il secondo Mondiale e spingersi là dove neanche Diego Armando Maradona è arrivato. Dietro a Messi, ecco che troviamo due grandi protagonisti di questo Mondiale. Il primo ha il profilo imponente di Erling Haaland: il 32% ha scelto lui e fra questi il 44% è tra i 18 e 34 anni. I giovani amano questo fuoriclasse che ha una media gol impressionante, sia nel Manchester City, sia in Nazionale dove è arrivato a 62 gol in 55 presenze. Il secondo, a pari merito, è Kylian Mbappé, uscito in semifinale ma ancora in testa alla classifica marcatori (8 gol) assieme a Sua Maestà Leo Messi.
confronto
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Ma questo è stato anche il Mondiale della politica e delle polemiche, soprattutto per il “caso Balogun” con la Fifa che ha gli cancellato la giornata di squalifica dopo la telefonata di Trump a Infantino. Infatti, alla domanda su cosa si sono distinti questi mondiali, il 41% ha risposto “per le ingerenze della politica nella competizione”. Un dato molto alto, che stacca “l’utilizzo di tecnologia avanzata per garantire la correttezza del gioco” che ha ottenuto il 27%. Solo al terzo posto (con il 23%) le performance dei grandi bomber che comunque non sono mancate. Infine, inevitabile il confronto con il Mondiale precedente, quello di Qatar 2022 disputato in inverno: per il 59% è stata entusiasmante, per il 41% no.


