Da Bellinzona a Carì, la sedicesima tappa del Giro è inedita, totalmente in territorio svizzero. Appena 113 chilometri ma ricchissimi di insidie. Dopo una prima parte in leggera salita, si entra nel circuito di 22 km da ripetere 2 volte con le due salite in sequenza di Torre e Leontica, quest'ultima la più dura (3 km all'8,5%, max 14%). Lasciato il circuito, si entra nella valle del San Gottardo con un avvicinamento sempre a salire fino a Faido dove inizia la salita finale di 12 km. L’ascesa a Carì, con traguardo a 1644 metri di quota, è lunga 11,7 km alla pendenza media del 7,9%, con punte del 13% proprio in cima; il dislivello è di 932 metri. Gli ultimi 3 km sono attorno all’8% con le punte massime (13%) all’interno dell’ultimo chilometro.
la situazione
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Si riparte con Jonas Vingegard in maglia rosa. Il danese della Visma, 29 anni, ha 2’26” di vantaggio sul portoghese Eulalio e 2’50” su Felix Gall. Quarto Arensman a 3’03”, quinto Hindley a 3’43”, sesto Pellizzari a 4’22”. Così le altre maglie: Paul Magnier ha quella ciclamino dei punti, Jonas Vingegaard quella azzurra della montagna, Afonso Eulalio quella bianca dei giovani. A squadre guida la Visma-Lease a Bike.


