Giornalista ucciso e dato alle fiamme a Eboli, vita privata al centro delle indagini

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Martedì l'autopsia sul corpo del 53enne Luca Esposito per chiarire le cause del decesso. Secondo una prima ipotesi, il giornalista sportivo sarebbe stato ucciso probabilmente a colpi di pistola

Luca Esposito in un'immagine postata sui social - Instagram Luca Esposito in un'immagine postata sui social - Instagram

20 luglio 2026 | 17.22

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Sarà eseguita domani l'autopsia sulla salma del giornalista Luca Esposito, all'anagrafe Luigi, il 53enne trovato morto in aperta campagna ad Eboli (Salerno) dopo lo spegnimento di un incendio. Secondo una prima ipotesi, Esposito sarebbe stato ucciso - probabilmente a colpi di pistola - e successivamente il suo corpo è stato dato alle fiamme.

Giornalista sportivo, a tutti i conoscenti aveva raccontato di lavorare presso l'Arpac, ma l'Azienda regionale ha smentito questa circostanza. Sul caso indagano i carabinieri di Eboli e Salerno, coordinati dalla Procura guidata dal procuratore Raffaele Cantone.

Al momento, la pista principale punta sulla vita privata del 53enne, su possibili questioni economiche o su un movente passionale, anche se al non è esclusa alcuna ipotesi, anche quella di dissidi in ambito lavorativo. Il pm ha disposto l'autopsia per chiarire le cause del decesso, che potranno dire anche qualcosa in più sull'assassino e sul movente.

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