Giorgetti: 'Taglio accise fino a prima settimana di giugno'

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"Sono partito per Cipro con un quadro già delineato che si sta ulteriormente definendo. Credo che si andrà a un decreto legge domani sera, prevediamo interventi che andranno incontro ad esempio agli autotrasportatori e trasporto pubblico locale con il taglio delle accise fino alla prima settimana di giugno. Ci sarà poi anche un intervento per garantire il proseguimento delle attività dell'Ex Ilva". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso del Festival dell'Economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing. Una misura che, rispondendo ad una domanda, si "potrebbe prorogare".

'Se il conflitto in Medio Oriente prosegue, previsioni molto serie'
 "Rispetto agli effetti delle crisi geopolitiche, la dimensione delle conseguenze dipende chiaramente dalla durata del conflitto. Se devo sentire, anche nei consessi internazionali al G7 di Parigi, le previsioni in caso di un prolungamento del conflitto sono molto serie". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso del Festival dell'Economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento. "Non è soltanto il problema del prezzo della benzina - ha aggiunto - è un problema anche su alcune catene di fornitura, in particolare, ad esempio, quelle relative all'industria".

'Vedo all'orizzonte aumento tassi, non è una buona cosa'
"Purtroppo una politica prociclica già la vedo all'orizzonte, quella dell'aumento dei tassi di interesse", dice il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che aggiunge: "Già questa non è buona cosa, nè per gli stati sovrani nè per imprese e famiglie". Lo sottolinea, in collegamento con il festival dell'Economia di Trento organizzato da Sole 24 ore e trenino Marketiong per conto della Provincia autonoma di Trento, rispondendo ad una domanda sulle misure a fronte dell'ikmpatto sull'economia della guerra in Medio Oriente. Anche nel confronto ai vertici internazionali, le previsioni di aumento della durata del conflitto sono considerate "serie, molto serie", rileva. E spiega: "Evidentemente un Paese industriale e manifatturiero come l'Italia, che dipende ancora abbastanza da fonti fossili, probabilmente paga ale conseguenza di questa situazione più di altri. Se devo fare un ragionamento onesto e serio, come faccio anche con i paesi nordici, paesi come Italia e Germania già hanno pagato un prezzo per il disingaggio dal gas russo, questo secondo shock certamente non va bene". Giorgetti sottolinea che "altri paesi queste tensioni non ce l'hanno", sottolienando che è uan situazione che in europa andrebbe considerata "se esiste una solidarietà europea".

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