"Quei post chiaramente non mi hanno
fatto piacere, ma me li sono fatti scivolare addosso. Non ho
dato ai loro autori la soddisfazione di rispondere tramite
messaggi ma ho risposto sul campo e credo sia stata la reazione
migliore". Così l'azzurra della ginnastica Manila Esposito, al
telefono con l'ANSA prima del rientro da Zagabria al termine
degli Europei, parla degli episodi di body shaming di cui è
stata oggetto nei giorni scorsi e che non le hanno impedito di
conquistare una medaglia d'oro e due d'argento, anzi, perchè
spiega "io sto bene con me stessa ed è proprio grazie al mio
fisico che riesco a ottenere certi risultati".
"Ma se questi comportamenti, comunque ingiusti e
ingiustificati, mi toccano poco, possono invece ferire nel
profondo una ragazza o un ragazzo più sensibili - prosegue
Esposito - prese di mira solo per il loro aspetto. Ognuno di noi
ha il proprio fisico e non è certo possibile che ci si adegui
tutti ad un unico clichè, ad un presunto prototipo di bellezza,
di fisicità. Tantomeno è possibile che qualcuno si permetta di
offendere nascondendosi dietro l'anonimato, un comportamento che
non dovrebbe essere più ammissibile". "In questi giorni a
Zagabria non ci ho proprio pensato troppo - spiega ancora
l'azzurra - e il fatto di aver ottenuto certi risultati mi ha
permesso di mettermi tutto davvero alle spalle. Non ne abbiamo
parlato nemmeno troppo tra noi atlete, comunque è un tema
delicato che molti preferiscono non affrontare".
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