I desideri del messicano raccontati agli amici: Santi stima tantissimo Allegri e tenterà di convincerlo a convocarlo per l'Inter. E per il futuro si descrive con le idee chiarissime: la concorrenza non lo preoccupa
Francesco Albanesi
2 marzo - 12:45 - MILANO
Santi Gimenez vuole riprendersi il Milan. E anche il più velocemente possibile. Sul calendario di casa ha cerchiato una data: 8 marzo, giorno del derby contro l’Inter, una sfida che può indirizzare in modo molto importante la stagione del Milan, a seconda del risultato. Il messicano scalpita, nonostante sia fermo da quattro mesi per l’infortunio alla caviglia subìto il 28 ottobre scorso in campionato contro l’Atalanta. Il 18 dicembre è volato ad Amsterdam per operarsi e ora il peggio sembra alle spalle. Vederlo tra i convocati nel derby è molto difficile, ma intanto lui ci spera. E parecchio.
derby nel mirino
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Gimenez in queste ore si sottoporrà a una visita di controllo alla caviglia: sarà uno spartiacque per capire se potrà tornare ad allenarsi con il gruppo. Anche in caso di via libera, però, avrà bisogno di tempo per ritrovare condizione e ritmo partita. Serve la cosiddetta riatletizzazione. Per questo contro l’Inter, nella migliore delle ipotesi, potrebbe al massimo accomodarsi in panchina, giusto per riassaporare il clima spogliatoio. Santi, però, vuole esserci a tutti i costi. E non solo per fare numero. Il messicano sta finalmente vedendo la luce in fondo al tunnel e l'adrenalina cresce col trascorrere dei giorni. Nelle ultime ore ha persino confidato a chi gli è vicino il desiderio e la sua determinazione nel tornare protagonista a San Siro, magari con un gol – il primo, eventualmente, in A quest’anno - nella partita più importante della stagione. Un sogno, ma sognare è lecito e non costa nulla. Santi è ambizioso, racconta di credere ancora allo scudetto nonostante i dieci punti di svantaggio ed è convinto che battendo l’Inter il campionato possa riaprirsi. Magari con un suo gol decisivo da subentrato. Non è un miraggio: è ciò che davvero pensa.
recupero
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In questi quattro mesi di stop, Gimenez non si è mai fermato. Le critiche ricevute a inizio stagione per alcuni gol sbagliati non lo hanno scalfito, anzi lo hanno motivato ulteriormente. Ha continuato a lavorare ogni giorno tra palestra e fisioterapia per accorciare i tempi di recupero. Moncada, Ibrahimovic e Furlani lo stimano: sono stati loro a volerlo fortemente nel gennaio di un anno fa, sborsando 32 milioni più bonus. Un investimento finora non del tutto ripagato – 7 gol in 30 partite al Milan -, cosa di cui Gimenez è consapevole. Alcuni problemi fisici, già prima dell’infortunio alla caviglia, lo avevano limitato anche in estate, senza che lui cercasse alibi. Persone a lui vicine confermano che Allegri l’ha sempre sostenuto, soprattutto nei momenti di difficoltà. E anche lo stesso Santi stravede per Max e il suo modo di pensare.
milan nel cuore
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Insomma, Gimenez ha sempre voluto il Milan e lo vuole ancora di più adesso, nel momento più difficile. Perché Santi racconta e ribadisce anche questo. Nel cellulare conserva diverse foto di quando era bambino con la maglia rossonera addosso. Un’assenza di quattro mesi non cambierà i suoi sentimenti. Nemmeno l’arrivo a gennaio di un altro attaccante (Füllkrug) – che potevano essere due con Mateta – lo preoccupa. La concorrenza non lo spaventa e, proprio come ad agosto, la sua intenzione è tenersi stretto il Diavolo in vista della prossima stagione. Ora Santi è sereno, sorride e punta forte al derby, in cui spera di guadagnarsi almeno la convocazione. Mancano poco più di due mesi alla fine della stagione e nel calcio, si sa, basta poco per ribaltare tutto. Dall’8 marzo sapremo di più.

