Marito e padre di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, decedute per avvelenamento da ricina il Natale scorso a Pietracatella in provincia di Campobasso
Alice Di Vita, il padre Gianni, l'altra figlia Sara e la moglie Antonella Di Ielsi - Fermo 'Chi l'ha visto?'
20 agosto 2026 | 14.22
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Quinta audizione oggi, giovedì 20 agosto, negli uffici della Questura di Campobasso per Gianni Di Vita, marito e padre di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, decedute per avvelenamento da ricina lo scorso Natale a Pietracatella. L'uomo, assistito dal legale Vittorino Facciolla, compare anche come persona offesa in un fascicolo separato sulle lesioni riportate durante un malore nei giorni della tragedia.
Di Vita è stato ascoltato a lungo dagli investigatori per ricostruire ogni dettaglio utile all'inchiesta, in una fase particolarmente delicata segnata da verifiche scientifiche e analisi informatiche complesse.
L'esito delle analisi del Robert Koch Institut di Berlino
Sul fronte tossicologico, sono emersi i risultati preliminari degli esami condotti dal Robert Koch Institut di Berlino sui campioni ematici di Gianni e dell'altra figlia, Alice Di Vita: test che avrebbero dato esito negativo, escludendo una precedente esposizione alla tossina.
La procuratrice capo di Larino, Elvira Antonelli, ha però precisato che non esiste ancora una comunicazione formale sulla positività o negatività anticorpale alla ricina, trattandosi di accertamenti particolarmente impegnativi, affidati a un team italo‑tedesco.
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