Generali: chiude 2025 con utile record a 4,3 mld, pioggia di dividendi nel triennio

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 chiude 2025 con utile record a 4,3 mld, pioggia di dividendi nel triennio

12 marzo 2026 | 07.49

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Generali chiude il 2025 con risultati record,confermando la solidità del gruppo nel primo anno del piano strategico “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”. L’utile netto normalizzato ha raggiunto i 4,3 miliardi di euro, il livello più alto nella storia della compagnia, mentre l’utile netto complessivo è salito a 4,17 miliardi, in crescita del 12% rispetto ai 3,72 miliardi del 2024.

Ancora più forte il risultato operativo, che tocca 8 miliardi di euro (+9,7%), sostenuto dalla crescita di tutti i segmenti di business. In aumento anche i premi lordi, saliti a 98,1 miliardi (+3,6%), con un contributo particolarmente significativo del ramo Danni (+7,6%). Nel comparto Vita la raccolta netta si attesta a 13,5 miliardi, tra le più elevate del settore in Europa, trainata da prodotti di protezione, polizze ibride e unit-linked.

Sul fronte della redditività tecnica, il Combined Ratio migliora al 92,6%, mentre il New Business Value sale a 3,1 miliardi (+6,2%). Forte dei risultati e di una posizione patrimoniale definita estremamente solida, il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea un dividendo di 1,64 euro per azione (+14,7%) e il lancio di un nuovo programma di buyback da 500 milioni di euro nel 2026, confermando la strategia di crescente remunerazione degli azionisti.

“I risultati record raggiunti nel 2025 concludono con successo il primo anno del nostro piano strategico ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’ e confermano la continua creazione di valore per tutti i nostri stakeholder", ha commentato il group Ceo Philippe Donnet. Massima attenzione poi all'esecuzione del Piano, con il Leone di Trieste che si impegna a raggiungere, nel triennio 2025-2027, alcuni obiettivi molto ambiziosi. Prima di tutto punta a una forte crescita dell’utile per azione (Eps), con un aumento medio annuo compreso tra l’8% e il 10%.

Inoltre prevede una solida generazione di cassa, con oltre 11 miliardi di euro di flussi di cassa netti cumulativi nel periodo. Il piano include anche un aumento del dividendo per azione (Dps) superiore al 10% di crescita media annua, sostenuto da una ratchet policy.

Tutto questo avverrà attraverso un chiaro framework di gestione del capitale, con particolare attenzione ai rendimenti per gli azionisti. In particolare sono previsti: oltre 7 miliardi di euro di dividendi cumulativi distribuiti tra il 2025 e il 2027; un programma di riacquisto di azioni proprie (buyback) di almeno 0,5 miliardi di euro all’anno, da valutare all’inizio di ciascun anno del piano, per un totale minimo di 1,5 miliardi di euro nel triennio.Nel dettaglio: 0,5 miliardi di euro di buyback sono già stati eseguiti nel 2025 e un ulteriore riacquisto di azioni proprie da 0,5 miliardi di euro sarà avviato nel corso del 2026. (di Andrea Persili)

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