Multa simbolica da parte delle
autorità britanniche, ma significativa sul fronte dei rapporti
del Regno Unito con i colossi hi-tech d'oltre Oceano, nei
confronti di una filiale di Apple, in relazione al regime di
sanzioni imposto alla Russia in seguito alla guerra in Ucraina.
Il gigante americano dovrà versare 390.000 sterline (pari a
circa 450.000 euro) a causa di una singola infrazione contestata
dall'Office of Financial Sanctions Implementation (Ofsi),
organismo amministrativo dipendente dal Tesoro britannico e
incaricato di garantire sul territorio dell'isola l'attuazione
del regime sanzionatorio contro Paesi esteri o soggetti colpiti.
Il caso fa riferimento al pagamento di due fatture per
complessive 635.000 sterline circa eseguito nel 2022 in favore
di Okkio, una piattaforma digitale russa appartenente a una
holding di Mosca sanzionata a suo tempo dal Regno. Un doppio
versamento in cui risulta coinvolta Apple Distribution
International (Adi), società del colosso Usa domiciliata in
Irlanda, nel territorio di un Paese Ue, ma operativa pure in
Gran Bretagna.
L'operazione, divulgata solo "a posteriori", sarebbe stata
frutto di un errore, sottolinea peraltro Ofsi, che precisa come
il verdetto e l'ammenda riguardino esclusivamente la filiale
irlandese, non la casa madre americana. Apple da parte sua ha
reagito assicurando la massima collaborazione con le autorità
britanniche ed evidenziando di essere "impegnata a rispettare
tutte le leggi dei Paesi in cui operiamo". Ha poi aggiunto di
aver appreso del passaggio di Okkio sotto il controllo di una
holding sanzionata dopo i pagamenti e di aver subito informato
volontariamente le autorità.
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