Gatto si nasconde sotto il telaio per 1.300 km: salvato in Georgia

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Un gattino di dieci settimane ha percorso 1.300 km incastrato sotto l'auto di una studentessa, dal New Jersey alla Georgia: liberato da un'officina

Laerte Salvini

24 agosto - 15:19 - MILANO

Un felino lontano da occhi indiscreti, verso un viaggio piuttosto unico. Succede in America: una studentessa della University of Georgia si accorge di tutto solo a viaggio finito: spunta una zampa da sotto il paraurti. Per tirarlo fuori è stato necessario smontare parte della vettura. 

un compagno di viaggio atipico

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Undici ore di guida, quasi 1.300 chilometri e tre Stati attraversati in pieno agosto. E per tutto il viaggio, a bordo dell'auto c'era un passeggero che nessuno sapeva di avere. Lo racconta il portale statunitense Atlanta News First. Jadyn Sawyer, studentessa al terzo anno di Ecologia alla University of Georgia, era partita dal New Jersey diretta ad Athens, in Georgia, per tornare all'università. Dopo aver parcheggiato in un garage vicino al campus, si è allontanata per qualche minuto. Al suo ritorno, però, ha notato qualcosa di insolito: una piccolissima zampa spuntava da sotto il paraurti della vettura. La prima telefonata è stata alla madre. Il dialogo, raccontato poi dalla ragazza alle televisioni locali, restituisce bene lo sconcerto del momento. Alla frase "c'è un gatto nella mia auto", la madre le ha suggerito di abbassare i finestrini. Jadyn ha dovuto precisare: il gatto non era semplicemente entrato nell'abitacolo. Era nascosto dentro la vettura, dopo aver viaggiato per circa 1.300 chilometri senza che nessuno si accorgesse della sua presenza.

com'è stato salvato

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A quel punto è stata chiamata la polizia del campus. Gli agenti hanno provato a raggiungere l'animale con gli attrezzi a disposizione, iniziando a rimuovere alcuni bulloni. Il tentativo, però, non è bastato: l'animale era ancora fuori portata e serviva un intervento più complesso. È così entrata in scena la Cat Zip Alliance-Campus Cats, associazione no profit che da quasi vent'anni si occupa dei gatti liberi che vivono nei dintorni dell'ateneo. Per un momento, la situazione è sembrata avere il peggiore degli epiloghi:si pensava che il gattino fosse morto. Poi, però, è arrivato il segnale che tutti aspettavano: un miagolio e un movimento quando la zampa è stata toccata. Il salvataggio si è concluso in un'officina. L'auto è stata portata sul ponte sollevatore e i meccanici hanno dovuto rimuovere anche la ruota anteriore sinistra prima di riuscire finalmente a raggiungere ed estrarre il gattino. A rendere ancora più particolare la storia c'è poi un dettaglio: la stagione. Chris Hinely, della Tires Plus, ha spiegato che episodi simili vengono osservati soprattutto nei mesi più freddi, quando i gatti cercano il calore residuo dei motori e possono infilarsi sotto le automobili. In questo caso, invece, il viaggio è avvenuto nel cuore dell'estate del Sud degli Stati Uniti, con temperature ben lontane da quelle che normalmente spingono un animale a cercare riparo vicino al motore.

il futuro di "jersey"

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La visita veterinaria ha dato esito rassicurante. Il gatto, soprannominato "Jersey", pesava poco più di un chilo, aveva circa dieci settimane e solo un leggero raffreddore. Dopo il trattamento antiparassitario e la prima dose di vaccino, è stato affidato a una famiglia in attesa dell'adozione. Il nome, naturalmente, è un omaggio allo Stato da cui è partito. E proprio lì Jersey tornerà per trovare una nuova casa. Il gattino affronterà quindi altri 1.300 chilometri, questa volta però comodamente nell'abitacolo. La storia lascia anche un piccolo consiglio pratico. I gatti possono infilarsi praticamente ovunque, meglio dunque dare un colpo sul cofano prima di avviare un'auto parcheggiata all'aperto.

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