Per la proprietà il dirigente rimane una figura chiave: ma Sir Claudio starebbe pensando alle dimissioni. Videocall e continui contatti, il finale è tutto da scrivere
Adesso può davvero succedere di tutto. Perché ognuno dei contendenti si sta giocando la sua partita. A modo suo ovviamente, come è anche giusto che sia. Così Claudio Ranieri da una parte e Gian Piero Gasperini dall’altra è come se fossero su un ring immaginario, con in mezzo la proprietà giallorossa (i Friedkin) a fare da arbitro. E allora i rumours di Trigoria sussurrano di litigi assai accesi tra i due andati in scena martedì scorso, alla presenza del d.s. Ricky Massara, anche lui coinvolto animatamente nella discussione. Una situazione quasi estrema, che per qualcuno avrebbe portato Ranieri a pensare anche alle dimissioni. E che, invece, dall’altra parte ha spinto Gasp ad avere l’ennesimo confronto con la proprietà, pure per capire i programmi futuri dei texani.
I contatti
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Già, perché in questo momento Gasperini ha fretta di sapere. E anche di capire. Nei vari colloqui avuti in questi giorni con i Friedkin la proprietà gli ha confermato la fiducia, rassicurandolo sul suo futuro. Solo che poi ci sono i fatti e questi dicono che dal momento in cui Ranieri ha esternato le famose “puntualizzazioni” - venerdì scorso - sono passati già sei giorni e nessuna presa di posizione né decisione è stata presa. Il fatto che non ci sia stata una linea societaria fa quindi riflettere, ad iniziare proprio da Gasp. Del resto, in una di queste videocall i Friedkin hanno ribadito all’allenatore giallorosso come Ranieri sia una figura fondamentale per il loro progetto ed allora il puzzle sembra proprio impossibile da ricomporre. Perché tra le tante cose che Gasperini ha sottolineato a Dan (oltre alla sua idea di come poter rendere la Roma più forte e competitiva) c’è proprio l’oramai incomunicabilità tra lui e il resto della truppa (leggi Ranieri-Massara). E la difficoltà (eufemismo) a poter continuare a lavorare ancora insieme, nella prossima stagione. Del resto, i punti di scontro sono tanti, non solo il mercato, ma anche la gestione interna di tante altre cose (a Gasp, ad esempio, non è andato giù che la parte di staff tecnico che fa capo a Ranieri abbia avuta il rinnovo di contratto per altri tre anni senza che lui fosse interpellato). Ed allora a Gasp vengono in mente anche tanti altri pensieri. Perché se è vero che la fiducia gli è stata espressa a parole, vorrebbe poi incassarla anche con i fatti. Ed invece tante cose non gli tornano, ad iniziare dai tempi. Tra l’altro, anche l’uomo di fiducia dei Friedkin (Ed Shipley) ha ovviamente dei rapporti costanti con la proprietà. E sembra - ma anche questi sono sempre dei rumours - che i report sugli atteggiamenti del tecnico non siano stati sempre “dorati”. In più proprio la mancanza di una presa di posizione avvalora l’idea che le parole di Ranieri (che, da far suo, ha parlato per difendere la Roma) siano - di fatto - anche il pensiero di Dan.
In pressing
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Insomma, Gasp vuole (o vorrebbe) avere delle risposte in tempi rapidi. Perché c’è da chiudere al meglio la stagione (ad iniziare dalla partita di sabato contro la sua Atalanta, una sfida che può segnare il destino della Roma, in un senso o nell’altro), ma anche - in caso - da programmare la prossima. Di fatto bisogna accelerare su tante cose, perché aspettare la fine di maggio per prendere delle decisioni o fare delle scelte non è certo possibile. Almeno non nella testa e nelle intenzioni dell’allenatore giallorosso, che vuole (vorrebbe, appunto) avere delle risposte molto prima. Se non in tempi rapidissimi, di certo celeri. E anche questo è emerso nei vari colloqui avuti con la presidenza, con il tecnico che ha fatto notare come le stagioni si inizino a costruire proprio adesso.
Gli scenari
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Bisognerà capire, quindi, quali saranno i prossimi passi di ognuna delle componenti in gioco. A Ciampino, ad esempio, ieri c’era uno slot prenotato dai Friedkin, prenotazione valida anche per oggi. La proprietà potrebbe spuntare a Roma da un momento all’altro, anche se è già successo in altre occasioni che Dan e Ryan bloccassero degli slot senza poi sfruttarli. Di certo c’è che Gasp vuole provare a finire al meglio questa stagione. Poi se i Friedkin gli daranno le risposte volute e cercate in tempi adeguati si potrà andare avanti ancora insieme. Altrimenti ognuno andrà per la sua strada, con la Roma che cercherà altrove l’ennesima guida tecnica dell’era Friedkin (finora sei tecnici in sei anni) e Gasperini che proverà a impostare il suo progetto altrove.


