Gabbia si prende le colpe: "Due punti persi per colpa mia. Vi spiego dove ho sbagliato..."

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Il centrale si assume le responsabilità per il vantaggio di Colombo: "Un errore grave". E sull'infortunio: "È passato, grazie ai medici"

Luca Bianchin

Giornalista

9 gennaio 2026 (modifica alle 00:54) - MILANO

Matteo Gabbia non parla come gli altri calciatori. Ha più consapevolezza, molta più diplomazia, più onestà. Alla fine di Milan-Genoa, ha parlato chiaro sul gol di Lorenzo Colombo: si è preso la responsabilità e - raro - ha spiegato i dettagli del suo errore. La frase chiave: "È giusto che mi prenda le mie responsabilità perché abbiamo perso due punti per questa situazione, su cui lavoriamo tutti i giorni".

che cosa è successo

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Eccola, la situazione. "Dovevo coprire di più l’anticipo, invece mi sono concentrato sulla marcatura e mi sono fatto anticipare. È un errore, è grave, sto cercando di migliorare ma sfortunatamente a volte accade". Rivedendo l'azione, si capisce. Gabbia marca Colombo a centro area e, effettivamente, si concentra molto sul corpo a corpo, sul restare tra la punta del Genoa e la  porta. Quando Colombo taglia verso il primo palo per arrivare sul pallone di Malinovskyi, Gabbia scivola e perde i due metri decisivi. 

gabbia sull'infortunio

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Gabbia ha parlato anche della partita e del suo infortunio, un trauma da iperestensione del ginocchio sinistro che lo ha tenuto fuori fino a Cagliari-Milan di venerdì scorso: "È una partita che ci fa tornare a casa con l’amaro in bocca, siamo dispiaciuti. Volevamo vincere. La partita si è spostata su un binario un po’ difficile, anche se abbiamo iniziato piuttosto bene. Nel secondo tempo abbiamo cercato di rimetterla in piedi ma sfortunatamente il gol è arrivato troppo tardi. Ci deve far crescere. Faremo la giusta autocritica per questa partita, io in primis, e cercheremo di rifarci domenica pomeriggio. L’infortunio? È passato, sono stati bravi i medici e lo staff a risolverlo, li devo ringraziare". 

gabbia, fofana e lo scudetto

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Capito come ragiona Gabbia, no? Non è il tipo da criticare un compagno, né per sfogo né come strategia. E allora, è logico che di Fofana, attaccato dai social per quella scivolata davanti alla porta, dica questo: "Youssouf sa cosa pensiamo di lui, non deve dirci niente, sa che se ha bisogno ci siamo. Non ci saranno problemi: tutti remiamo dalla stessa parte. Non c'è mai una accusa nei confronti di qualcuno, ma è sempre il gruppo che fa i risultati". L'ultima risposta è un classico: "Lo scudetto? Onestamente noi guardiamo noi stessi. Quando giochi per questa società, devi avere l’ambizione e il desiderio di vincere tutte le partire e ambire alle migliori posizioni. Dobbiamo lavorare ogni giorno per essere all’altezza di rappresentare questa maglia e questa società. Noi dobbiamo guardare noi stessi e fare meglio ogni giorno e ogni partita". Questa potrebbe averla detta Allegri.

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