Dopo l'alterco con Okan Buruk nel derby di mercoledì, il Galatasaray emette un duro comunicato contro José senza mai nominarlo: "Invece di scusarsi, una presa in giro all'intelligenza della comunità calcistica turca"
4 aprile - 15:54 - MILANO
Non finisce più la polemica tra Fenerbahce e Galatasaray dopo il derby di mercoledì scorso al centro delle cronache per il gesto con cui José Mourinho, sulla panchina dei primi, ha letteralmente preso per il naso il collega Okan Buruk. Dopo che il Fenerbahce aveva accusato Buruk di provocazione, è arrivata la risposta del Galatasaray, che attacca Mourinho senza citarlo mai per nome.
il comunicato
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"Il danno arrecato al calcio turco dall'allenatore della squadra rivale, arrivato con la speranza di dare un contributo al nostro calcio, è cresciuto come una valanga negli ultimi 8 mesi", scrive il Gala. E ancora: "Ci dispiace che, invece di uscire allo scoperto e chiedere scusa a nome di questa persona, nota per comportamenti inappropriati accaduti anche in passato, ci tocca rispondere a una dichiarazione che è una presa in giro all'intelligenza della comunità calcistica turca".
diceva il fener
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Il Fenerbahce aveva accusato Buruk di "una provocazione pianificata, come era pianificata anche la sua reazione, quella caduta da professionista, e le sue parole e azioni irrispettose sono tutte documentate nei filmati. L'assurdità di qualcuno che viene toccato al naso e si getta immediatamente a terra e si contorce per secondi è chiara al pubblico. È evidente che la tendenza di questo individuo a cadere a terra, vista durante i suoi giorni da giocatore, persiste nella sua carriera di allenatore".
rilancia il gala
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La risposta del Galatasaray non è stata da meno: "Che Dio non permetta a nessuno di difendere un vergognoso attacco allo sport, avvenuto sotto gli occhi del mondo, solo per far sì che l'allenatore riceva una sanzione lieve". E infine: "Stiamo osservando con tristezza la situazione pietosa di coloro che fino a ieri hanno cercato di darci lezioni morali e ancora una volta ci vergogniamo per loro e per il calcio turco".
La Gazzetta dello Sport
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