Il Pallone d'oro non ha dubbi e chiede tutele per il fuoriclasse del Real anche il ct Deschamps: "La gente è più esigente con Kylian e dice che è sempre colpa sua"
Salvate il soldato Kylian. L'opinione pubblica francese e il web lo criticano sia perché non segna sia perché aiuta poco in fase difensiva. E' una situazione strana per un attaccante che ha realizzato 42 gol in stagione con il Real Madrid, ma che si porta dietro tante polemiche perché, dopo l'addio a parametro zero dal Psg, ha vinto solo una supercoppa europea e una Coppa Intercontinentale. Troppo poco considerando che la sua ex squadra negli ultimi due anni ha alzato al cielo due Champions di fila. In patria, dunque, Mbappé è diventato un bersaglio "facile" e la sua vita privata non lo sta aiutando: a inizio maggio quando era infortunato è stato fotografato in Sardegna insieme alla fidanzata e si è alzato un polverone, ma (ingiustamente) gli è stato rimproverato anche di essere andato martedì a Madrid insieme alla compagna, nel giro libero concesso dal ct (!). Una specie di tiro al bersaglio mediatico al quale Deschamps e i compagni si stanno ribellando perché non vogliono che la serenità del capitano sia minata in vista del debutto di martedì contro il Senegal.
supporto c.t.
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Deschamps dopo l'amichevole di lunedì era stato chiaro nel sostenere che il ruolo di Mbappé è al centro dell'attacco: "Pensate che sia stupido a schierarlo lì? Se sì, sono stupidi anche gli allenatori del Real Madrid e dell'ultima stagione al Psg che lo hanno utilizzato da centravanti". Poi nelle ore successive ha rincarato la dose facendo un discorso più generale: "Kylian convive con le critiche ed è preparato sia a quelle giuste sia a quelle ingiuste. Poi ci sono i fatti e le sue prestazioni. Quando il Real Madrid non vince titoli, è ovvio che la responsabilità sia sua, come del resto della squadra. Ma essere Mbappé significa che la gente è più esigente e dice che è sempre colpa sua".
AMICO DEMBÉLÉ
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Mano tesa anche da Ousmane Dembélé, il Pallone d'oro in carica e probabilmente l'elemento nella Francia che dal punto di vista tattico, più soffre per la presenza di Mbappé in campo. Ousmane, infatti, non può giocare come falso nove, esattamente come al Psg, ma è costretto ad agire da attaccante esterno mancino nel 4-3-3 o da sottopunta nel 4-2-3-1. Un bel problema per lui che però non ha dimenticato di schierarsi dalla parte dell'amico e capitano parlando a Marca: "La gente è stata molto ingiusta con lui e stiamo dando troppa importanza alle critiche che Kylian riceve perché è un giocatore incredibile. È una persona meravigliosa fuori dal campo e ve lo posso assicurare perché lo conosco da molto tempo. A volte esageriamo con le critiche semplicemente perché si tratta di Kylian Mbappé. Non dovremmo essere così duri con lui. Che si allacci le scarpe o no, che si tiri su i calzini o no… C'è sempre qualcosa che non va bene... È troppo. Perché è pur sempre un essere umano ed è un giocatore di qualità eccezionale. In ogni caso, qui con la nazionale, va molto d'accordo con noi ed è stimato da tutti: è un leader, il capitano della nostra squadra ed è un giocatore molto importantissimo". Detto dal Pallone d'oro, assume ancora più valore.
caccia al record
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Mbappé dal canto suo sembra non essere troppo turbato dalle critiche e nella seduta di ieri, a dispetto del calcio, è sembrato sorridente: ha mostrato la sua abilità con il pallone esibendosi in stop complicati anche per un fuoriclasse e durante le esercitazioni ha calciato in porta segnando spesso. Vuole vincere di nuovo la Coppa del mondo e magari diventare il calciatore a firmare più reti nella storia del Mondiale. Il record appartiene a Klose, a segno 16 volte, mentre al secondo posto c'è il Fenomeno Ronaldo (15). E Mbappé? In due sole avventure nella World Cup è già a 12 centri, 8 dei quali nel 2022 in Qatar. Con 4 reti raggiungerebbe Klose, ma deve comunque guardarsi dalla concorrenza di Messi che è a 13 e vuole essere il primo a superare il tedesco. Un'altra bella sfida, dopo quella ai suoi critici, per Kylian.



