Francia-Iraq: c'è anche uno Zidane contro i Bleus. Ma stavolta il vero Zizou...

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Iqbal, il regista della squadra allenata dall'australiano Arnold, è cresciuto in Inghilterra ma ha scelto il Paese della madre

Il nome è lo stesso, la classe no. In questo Mondiale oltre Oceano il cognome Zidane ricorre nel destino della Francia. Zinedine Zidane segue il figlio Lucas, portiere che è andato malissimo all'esordio contro l'Argentina di Messi, e intanto pensa alla panchina dei Bleus che potrebbe/dovrebbe essere sua visto che Deschamps al termine del torneo lascerà (qualunque sia il risultato finale) dopo 12 anni. E poi c'è Zidane Iqbal, il regista dell’Iraq avversario domani sera di Mbappé e compagni nella seconda partita del girone. 

adorazione del padre

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L'iracheno è nato il 27 aprile 2003 a Manchester, in Inghilterra, e fa parte di quella generazione nata all'estero dopo che i genitori, per motivi legati alla guerra o ad altro, hanno lasciato il loro Paese in cerca di fortuna. Suo padre è pakistano, originario di Sahiwal, sua madre irachena: è cresciuto nel nord dell'Inghilterra, ma non ha mai abbandonato le origini che gli sono state date dalla famiglia. E di quelle è orgoglioso anche adesso. Il nome merita un discorso a parte ed è facilmente intuibile perché lo abbia. Zinedine Zidane a inizio del nuovo secolo furoreggiava con il Real Madrid e la Francia (due reti nella finale Mondiale vinta contro il Brasile nel 2002 a Parigi) e il padre, appassionato di calcio, lo ha voluto omaggiare dando questo nome al figlio. 

red devils

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Zidane Iqbal ha iniziato a giocare nel Sale United, ma è stato in fretta notato dagli 007 del Manchester United che lo hanno portato nella loro "canterà" a 9 anni. Lì ha mostrato notevoli qualità tecniche ed è entrato nella storia visto che nel dicembre 2021 ha debuttato in Champions League contro lo Young Boys diventando il primo iracheno a indossare la maglia dei Red Devils. Sembra l'inizio di qualcosa di speciale e invece Zidane Iqbal non ha praticamente più trovato spazio e nel 2023 si è trasferito all'Utrecht dove però la sua carriera non ha avuto un'impennata. Anzi... Non è riuscito a ritagliarsi un ruolo di primo piano in squadra e sia le presenze sia il minutaggio nelle sue ultime stagioni sono stati scarsi. 

caratteristiche

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Il Mondiale lo sta giocando con l'Iraq, ma in teoria al momento della scelta della nazionale avrebbe potuto puntare anche sull'Inghilterra (Paese dove è nato) e sul Pakistan (dove è nato il padre). Lui però ha sempre voluto essere uno dei Leoni di Mesopotamia e non ha mai mostrato dubbi riguardo alla sua scelta. Come caratteristiche è moderno, non dal fisico imponente (è alto 181 centimetri), ma abile nel giocare davanti alla difesa o come mezzala. Le sue principali qualità sono visione di gioco e le qualità tecniche; pecca nella fase di interdizione e nell'ultimo passaggio. Con il pallone tra i piedi però è bravo a costruire e a liberarsi della sfera se sotto pressione.

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