Dimensioni e peso ridotti, via l'effetto suolo, surplus di energia per attaccare e difendersi, aerodinamica attiva, carburante 100% sostenibile: scopriamo la rivoluzione del regolamento tecnico sulle monoposto al via del Mondiale
La Formula 1 edizione 2026 entra nella storia perché dal punto di vista del regolamento tecnico stiamo per assistere a una rivoluzione. L’obiettivo è rendere le monoposto più agili, piccole e leggere, riducendo le dimensioni del telaio per favorire la reattività ai comandi. Questa “cura dimagrante” dovrebbe valorizzare il talento del pilota. Il passo scende di 200 mm fino a 3400 mm, la larghezza si riduce di 100 mm a 1900 mm, mentre il fondo si restringe di 150 mm. Il peso minimo cala di 30 kg, fissandosi a 768 kg. Ma il cuore pulsante del cambiamento è la nuova Power Unit, che vede la rimozione definitiva del sistema MGU-H. La potenza è divisa 50/50 tra il motore a combustione interna e la parte elettrica, che passa da 120 kW a ben 350 kW.
aerodinamica attiva
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Un’altra innovazione visibile è l’aerodinamica attiva. Le ali non sono più fisse: flap anteriori e posteriori azionati dai piloti consentono configurazioni ad alto e basso carico, offrendo aderenza o velocità in base alle esigenze. Il vecchio DRS viene sostituito dall’Overtake Mode, un surplus di potenza elettrica per chi insegue a meno di un secondo e rende i sorpassi basati sulla gestione energetica. Che tipo di spettacolo garantirà tutto questo? Secondo le previsioni della Fia, per fare un esempio, questa maggiore agilità e le dimensioni ridotte delle monoposto potrebbero persino favorire situazioni di gara come i sorpassi su piste strette come Montecarlo.
più difficoltà
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Per i piloti, sulla carta, guidare queste auto sarà più difficile: con una riduzione del carico aerodinamico del 20-25%, le vetture saranno più instabili nelle curve veloci e soggette a bloccaggi in frenata, mettendo sotto pressione la sensibilità dei campioni. Ma non solo. La gestione della distribuzione dell’energia, sua rigenerazione e conservazione, diventeranno un elemento chiave. Le decisioni in tempo reale su come e quando utilizzare le risorse energetiche incidono direttamente su attacco e difesa, valorizzando le capacità di lettura della gara e di controllo del mezzo.
specchietti lampeggianti
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Sul fronte sicurezza, debuttano luci lampeggianti laterali sugli specchietti per segnalare pericoli in caso di scarsa visibilità o auto ferme in pista. Altra novità importante sarà l’impiego di carburanti 100% sostenibili che fungeranno da laboratorio tecnologico per la futura mobilità stradale. Sul fronte calendario, le gare restano 24 con la novità Madrid, che si correrà nel weekend del 13 settembre. Ancora sei i weekend con formato Sprint: Cina, Miami, Canada, Gran Bretagna, Olanda e Singapore. Chiusura il 6 dicembre ad Abu Dhabi.


