Fonseca, che numeri! Le statistiche premiano il brasiliano. Ma con Sinner non basta...

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Come rivelato da Tennis Insights, il secondo set del brasiliano è stato, in termini di performance, il miglior parziale perso da un tennista da quando esistono queste misurazioni

Pellegrino Dell'Anno

11 marzo - 12:24 - MILANO

Meglio giochi, maggiori sono le probabilità di vittoria. Detta così, sembrerebbe una clamorosa banalità. Ma è la teoria alla base di Tennis Insights, piattaforma che misura, tramite un algoritmo che si basa sui dati Atp, il valore di una prestazione. Prendendo in esame quattro parametri: qualità dei colpi (servizio, rovescio, dritto), punti vinti in attacco (aggressività), da situazioni di svantaggio (quindi ribaltando uno scambio da posizione difensiva) e conversione delle occasioni (freddezza nei momenti decisivi).

Sommando e pesando gli indicatori si elabora un “voto” finale che va da 0 a 10. Ad esempio Alcaraz, nella partita contro Rinderknech in cui ha dominato secondo e terzo set, ha riportato un altissimo “performance rating” di 9.69 nel parziale decisivo. E fa impressione che Joao Fonseca, sconfitto in due set da Jannik Sinner, abbia fatto registrare una prestazione da 9.42 su Tennis Insights nel secondo set. La migliore mai apparsa sulla piattaforma in riferimento ad un parziale perso. Che ha spinto anche l’azzurro ad elogiarlo apertamente: “Ora l’ho affrontato e posso dire che farà grandi cose”.

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Fonseca aveva detto chiaramente che sarebbe sceso in campo con l’intento di battere Sinner. E non erano vuote parole. Il brasiliano ha giocato alla pari, arrivando anche a tre set point consecutivi nel primo set. Con una pulizia ed efficacia dei colpi, specie il dritto, che appartengono ai migliori. Ma nel secondo Joao, che combina benissimo aggressività e prontezza atletica in fase di recupero, ha fatto anche meglio. Ricucendo lo svantaggio nei confronti di Jannik e giocando a un livello che gli avrebbe consegnato la vittoria quantomeno del set con quasi tutti. Una prestazione sopra la media sia del tour (7.29) sia delle sue ultime 52 settimane, un 7.01 figlio di qualche scivolone di troppo. Ma contro Sinner, che mediamente fa registrare 9.01 su Tennis Insights, il brasiliano era costretto ad andare oltre i propri limiti.

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Numeri alla mano, una partita praticamente perfetta di Fonseca. Ciò che spicca è la forza di Jannik che, nonostante il 9.42 fatto registrare dal brasiliano nel secondo set, ha trovato le chiavi per andare avanti 5-2. Finendo poi al tie-break solo dopo un break fatto quasi di soli vincenti del brasiliano. Lo chiamano “piccolo Sinner”, in fondo, per una ragione: ha dei picchi di rendimento altissimi, paragonabili a quelli di un top assoluto, che evidenziano un potenziale tutto ancora da scoprire. 11 vincenti e 9 non forzati, 69% dei punti vinti con la prima e 3 punti in più nel totale rispetto all’azzurro nel secondo parziale, oltre all’estrema freddezza di sfruttare la prima palla break a disposizione. Così si possono registrare performance vicine alla perfezione, tirando tra l’altro la prima a 204 km/h di media. Eccellenza in tutti gli aspetti del gioco, come dimostrava tra l’altro la media delle prestazioni di 8.32 messa a segno dal brasiliano nei primi tre turni vinti ad Indian Wells.

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Ma, per quanto i numeri definiscano il quadro della potenza e della completezza tanto in attacco quanto in difesa di Fonseca, le parole di Sinner dopo la partita sono una testimonianza ulteriore che la parabola del brasiliano potrebbe essere definitivamente in ascesa. “Joao ha qualità sicuramente simili alle mie”, riflette, “gli piace prendersi i colpi, è molto aggressivo e ha una grande mentalità. Di sicuro sarà molto difficile da battere. È già molto difficile da battere ora, ma in futuro lo sarà ancora di più. Credo che sia un giocatore di qualità davvero alta. Ha tutto ciò che serve per essere un tennista più incredibile di quanto già non sia”. Parola di Sinner. Che di prestazioni da urlo su Tennis Insights e di giocatori difficili da battere (62-1 sul cemento contro avversari non top 20 dall’inizio del 2024) se ne intende.

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