Foden salva il City (e Guardiola) con un gol al 91': Leeds battuto 3-2

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Il Leeds recupera due gol di svantaggio, ma la squadra di Guardiola torna a vincere dopo due ko consecutivi. I Citizens ora sono secondi a -4 dall'Arsenal, atteso dal big match con il Chelsea domani

29 novembre - 19:13 - LONDRA

L’uomo che salva il Manchester City dai suoi incubi ha il numero 47 sulla schiena e sa inventare come nessun altro. Anche un gol al minuto 91’, un colpo di biliardo nel traffico dell’area affollata che vale il 3-2 sul Leeds e toglie Pep Guardiola e i suoi dall’imbarazzo di aver buttato una partita già vinta, di essersi fatti mettere sotto in casa dal Leeds nella ripresa, consentendo di recuperare da due gol di svantaggio. Cose da City dell’anno scorso, che in questo 2025-26 Pep Guardiola sperava di non rivedere. Ci ha pensato Phil Foden a farle passare in secondo piano, rilanciando con quella sua magia la risalita interrotta dalle ultime due sconfitte. Perché questo gol cambia tutto: lascia le scorie di una partita quasi buttata, ma le addolcisce con una vittoria che rimette il City al secondo posto, davanti solo l’Arsenal avanti ora di 4 punti in attesa di giocare domani il big match in casa del Chelsea.

le chiavi

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Foden, alla prima doppietta dell’anno in Premier, ha aperto e chiuso una partita su cui il City deve comunque riflettere. È la prima volta quest’anno che la squadra di Guardiola vince senza i gol di Erling Haaland, a secco da tre partite (mai successo prima quest’anno) e ancora in attesa del suo gol numero 100 in carriera in Premier. Stavolta ci ha pensato Foden: il primo gol dopo 59” è un altro pezzo di bravura, ma è quello al minuto 91’ che conta davvero, che rende più sopportabili gli incubi di quel disastroso secondo tempo, che vale ossigeno per una squadra che stava annaspando. Vincere cura tutti i mali, e alla fine nonostante i disastri di Nunes per il gol che ha riacceso il Leeds e quelli di Gvardiol per il rigore del 2-2, il City ha vinto. Pep deve capire in fretta cosa non ha funzionato, perché martedì lo aspetta il Fulham a Craven Cottage nel turno infrasettimanale di campionato: arrivarci con una vittoria, con la sicurezza (almeno quella rimasta inscalfita) di aver ritrovato il Foden decisivo che è stato l’eroe del titolo 2024 (e il miglior giocatore di quella Premier) è tutta un’altra cosa. Il Leeds avrebbe meritato almeno il pari, invece incassa la quarta sconfitta consecutiva che lo lascia nei guai in classifica. Farke aveva fatto la scelta giusta nell’intervallo di passare a un 3-5-2 aggressivo e di chiedere a Calvert-Lewin di scalfire le certezze del City: ci è riuscito con un gol e un rigore procurato. Senza quel genietto di Foden, senza l’uomo della provvidenza di Guardiola, sarebbe bastato per un punto pesante in chiave salvezza.

la partita

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Il match prende la via del City dopo appena 59 secondi, il tempo che impiega Foden a deviare oltre Perri un bel cross di Nunes da destra. Il portiere del Leeds la combina grossa al 25’, sbagliando l’uscita sul corner che Gvardiol trasforma nel 2-0 per i padroni di casa (solo dopo un lunghissimo controllo Var che attira i fischi del pubblico)), in completo controllo del match. Si riparte col City avanti di due gol e il Leeds che cambia modulo togliendo i due esterni d’attacco (compreso il vivace Gnonto): Calvert-Lewin, uno dei due subentrati che hanno ridisegnato gli ospiti con un 3-5-2, fa 2-1 al 49’ con la collaborazione della disattenta difesa di casa. È il primo passo di un ribaltone che scrive un altro capitolo al 68’, quando il Leeds fa 2-2 con Nmecha: Donnarumma para il rigore calciato dall’attaccante dopo un ingenuo fallo di Gvardiol su Calvert-Lewin, ma Nmecha arriva per primo sul rimpallo e pareggia. Il City è in difficoltà, ma a tirarlo fuori dai guai ci pensa al 91’ Foden, con un colpo di biliardo che trasforma un brutto scivolone in una vittoria.

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