(di Michele Cassano)
La situazione del servizio pubblico
in Italia è stata al centro del colloquio che i funzionari Ue
hanno avuto con la presidente della Commissione di Vigilanza Rai
Barbara Floridia e il capogruppo di Forza Italia nella
bicamerale Roberto Rosso, per raccogliere informazioni in vista
della pubblicazione a luglio del sesto Rapporto sullo Stato di
Diritto e la libertà di stampa. Come spiegato da Floridia
all'ANSA, i rappresentanti di Bruxelles hanno acceso un focus
sul calo degli ascolti e sull'autonomia della Rai. C'è
attenzione, dunque, alle dinamiche che hanno portato allo stallo
nella procedura di nomina del presidente della tv pubblica e
dell'attività ordinaria della Vigilanza, oltre che al
rallentamento della riforma in discussione nella Commissione
VIII del Senato. Rosso, però, che è anche relatore, ha
annunciato nella riunione che a breve l'iter riprenderà e sarà
presentato un testo unificato.
Un passo avanti, dunque, all'indomani della bocciatura da
parte della maggioranza della mozione con cui l'opposizione
sollecitava l'adozione del Media Freedom Act europeo, che
stabilisce alcuni criteri per garantire l'autonomia del servizio
pubblico e deve trovare applicazione entro agosto, a pena di
infrazione europea.
"La situazione del servizio pubblico è una priorità per i
funzionari Ue - ha sottolineato Floridia -. Ho spiegato che in
questo momento la Commissione di Vigilanza è bloccata e che la
riforma è ferma in Senato. Rosso ha dichiarato che a breve lui e
l'altro relatore Claudio Fazzone presenteranno un proposta di
legge che riassuma tutte le sei proposte depositate, per
ricominciare il percorso". L'iter è bloccato da alcuni mesi,
anche per il clima di scontro tra i due schieramenti. "Speriamo
che almeno la riforma parta davvero - ha proseguito la senatrice
M5s -. Parlano di un testo unificato e speriamo di poter
cominciare con le audizioni, perché entro agosto dobbiamo per
forza, almeno in un ramo del Parlamento, riuscire ad approvare
questa riforma". "Ieri c'è stata la bocciatura della mozione,
oggi questa apertura - ha aggiunto -. Scopriremo cosa farà la
maggioranza, perché la riforma va fatta, ma deve essere in linea
con il Media Freedom Act e non tutte le proposte lo sono".
"I funzionari Ue sono partiti dalla presa d'atto del calo di
ascolti e dalla situazione difficile che sta vivendo il cda,
sapendo che la nomina del presidente è bloccata - ha spiegato
ancora -. A mio parere le motivazioni sicuramente sono di
contesto, perché siamo in grande trasformazione, ma è anche
chiaro che questa tipologia di governance non funziona. Ora la
Commissione Ue prenderà atto di quello che abbiamo detto sia io
che il senatore Rosso e stileranno il Rapporto".
Ieri l'ennesima fumata nera per la votazione sul presidente
Rai in Vigilanza, ma la maggioranza ha votato per la delibera
con il regolamento sulla par condicio per i referendum di
giugno. "Anche nei mesi precedenti - ha argomentato Floridia -
sulle delibere, che sono un atto dovuto per legge, non è mancato
il numero legale, ma adesso bisogna riprendere l'attività
ordinaria: l'audizione dell'Ad Rai Rossi, per esempio, o l'atto
di indirizzo No Peace No Panel, per capire se effettivamente si
parla di pace nel servizio pubblico. Se l'organo di garanzia
resterà bloccato, capite bene che, chiamati in causa i
presidenti di Camera e Senato senza avere risposta, potrei
essere costretta a rivolgermi al presidente della Repubblica".
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