Finiti a chi? Garcia la decide coi cambi, Lukaku col gol: il Belgio si aggrappa a loro

2 ore fa 1

Sotto 2-0 all'86', il ct ha scosso i suoi nell'ultimo cooling break, ha tolto De Bruyne e Doku per riacciuffarla grazie a Big Rom, salito a 92 gol in 130 presenze

Impeccabile nel suo completo blu con cravatta rossa, Rudi Garcia non ha mai smesso di prendere appunti. Anche sullo 0-2, anche a sei minuti dal 90’, quando tutto sembrava perduto e la forca mediatica era stata già allestita. “Sapevo che potevamo ribaltarla – ha raccontato poi –, l’ho detto alla squadra durante il secondo cooling break”. Forse bluffava con se stesso o forse no. Sta di fatto che il Belgio ha segnato due gol al Senegal guadagnandosi i supplementari, per poi meritare la qualificazione su rigore. E Garcia, commissario tecnico in scadenza di contratto, è diventato il genio capace di salvare la generazione d’oro da un pensionamento anticipato. 

I CAMBI

—  

Decisive sono state le sostituzioni: una scontata e necessaria, Lukaku centravanti vero al posto del fuscello De Ketelaere, che ha fruttato la rete della speranza; due coraggiose e inattese, fuori il totem De Bruyne e l’infuriato Doku, per immettere forze fresche nella partita e liberare Youri Tielemans, che infatti ha firmato la doppietta del sorpasso, procurandosi anche il rigore decisivo pizzicato dal Var. Nel momento di maggiore sofferenza, con l’acqua arrivata fino al mento, Garcia ha mescolato gli ingredienti per ottenere un cocktail frizzante e gustoso. Bevendolo, ha raggiunto l’ottavo di finale da giocare ancora a Seattle contro gli Usa. Nel 2022 i Diavoli Rossi, con l’attuale selezionatore portoghese Roberto Martinez, erano stati eliminati ai gironi con un gruppo molto più giovane e ambizioso. Adesso si sono avvinghiati al Mondiale con un gruppo di ultratrentenni che non si arrendono. 

REDIVIVO

—  

E se agli americani padroni di casa mancherà il centravanti travolgente, cioè lo squalificato Balogun, il Belgio ha ritrovato in tempo utile il suo corazziere, Romelu Lukaku, che dopo un’annata terribile nel Napoli è riuscito in extremis a strappare una convocazione. “Non potevo lasciarlo fuori, un altro Lukaku non c’è” spiegava Garcia qualche settimana fa alla Gazzetta. Contro il Senegal si è capito perché. Entrato lui, che ancora non ha una partita intera nelle gambe, è cambiata la squadra. Non soltanto per il gol che ha riaperto la partita, da Big Rom dell’epoca d’oro, ma anche per aver costretto i difensori senegalesi a muoversi nell’ansia in area di rigore. I suoi numeri in nazionale progrediscono in modo spaventoso: 92 gol in 130 presenze. Pure Massimiliano Allegri avrà preso nota, pensando al Napoli che verrà: se De Bruyne è stato sostituito quattro volte su quattro ma resta un leader prezioso, Lukaku ha segnato 2 gol partendo tre volte dalla panchina. Forse possono servirgli entrambi

Leggi l’intero articolo