Finalmente ai Giochi! L'Italia del salto ostacoli si qualifica per Los Angeles. Mancavamo da 24 anni

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Con il quinto posto ai Mondiali di Aquisgrana (miglior piazzamento di sempre) un super Piergiorgo Bucci (4° individuale) trascina gli azzurri ai Giochi: l'ultima volta era stata ad Atene 2004

L'Italia del salto ostacoli fa festa! Con il quinto posto ai Mondiali la squadra strappa il pass all'Olimpiade di Los Angeles 2028, tornando ai Giochi dopo un'attesa lunga 24 anni (Atene 2004). Cinque edizioni senza gara a squadre, ora finalmente ci siamo. Il tutto col miglior piazzamento di sempre in un Campionato del Mondo.

scenario magico

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Un quinto posto (alle spalle di Germania, Belgio, Gran Bretagna e Stati Uniti) strappato nell'arena di Aquisgrana, luogo magico e iconico dell'equitazione mondiale, per l'ennesima volta stracolmo di appassionati. Un quinto posto con un grande protagonista: Piergiorgio Bucci in sella ad Hantano si è giocato anche il titolo mondiale individuale. Oltre all'aquilano Bucci ecco la formazione convocata dal ct Stefano Cesaretto: Emanuele Camilli, in sella a Chacareno PS, Giulia Martinengo Marquet su Delta del’Isle e il più giovane atleta azzurro mondiale di sempre Giacomo Casadei (23 anni), con Marbella du Chabli. Era da 24 anni che un azzurro non annusava profumo di medaglia individuale, dopo il 5° posto firmato da Gianni Govoni nel 2002, in sella ad Havinia. Piergiorgio Bucci, infatti, non si è limitato a trascinare il Team Italia in direzione Giochi olimpici. Con un totale di 7.57 penalità, ha sfiorato il terzo gradino del podio individuale che oggi porta la firma del britannico Harry Charles su Lt Holst Freda (7.17). Campione del mondo, il talento elvetico Steve Guerdat in sella a Dynamix de Belheme (0.86), seguito dal belga Thibeau Spits su Impress-K van't Kattenheye Z (5.60). Il migliore di binomi azzurri, inserito in 4° posizione mondiale individuale, ha un retroscena:  “Hantano era il cavallo di una mia allieva. Molto sensibile e caldo, con una falcata potente: un po' troppo difficile per lei. Da quando è passato a me - racconta Bucci - ho trascorso del tempo per consolidare con lui un rapporto di fiducia. Se non si trova la chiave giusta, diventa tutto difficile, ma quando riesco a montarlo come a lui piace, è impeccabile”. Visto. Che festa sia.

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