Fifa, sono affari d'oro! E Infantino fa poker: in 10 anni stipendio da 1,4 a 5,2 milioni

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Il presidente ha cavalcato la crescita dei ricavi della Federazione internazionale. E con i benefit le entrate salgono ormai a 6 milioni

Sepp Blatter, l’uomo che traghettò la Fifa nell’era del business globalizzato, si rifiutò fino alla fine di rivelare il suo stipendio. Una volta disarcionato, all’apice del più grande scandalo della sua storia, l’organo di governo del calcio mondiale varò una serie di riforme per aumentare la trasparenza e, nel marzo 2016, divulgò le cifre relative al 2015, ultimo anno della sua gestione: 3,3 milioni di euro. Da allora, nei bilanci della Fifa compare una tabella dettagliata con i compensi del presidente. Carta canta. Gianni Infantino, all’inizio del suo primo mandato, nel 2016, percepì 1,5 milioni di franchi svizzeri, equivalenti a 1,4 milioni di euro. In questo decennio, il suo salario è progressivamente aumentato, fino a toccare 5,2 milioni di euro nel 2025. Nel frattempo, i ricavi della Fifa sono schizzati da quasi 500 milioni di euro nel 2016 a 2,3 miliardi nel 2025. E quest’anno, grazie al Mondiale americano, saliranno a circa 8 miliardi. Curiosi di scoprire quanto toccherà al presidente, che ha sposato l’iper-commercializzazione della Coppa del Mondo, sfruttando al massimo le opportunità del ricchissimo mercato statunitense. 

Differenza

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Nel dettaglio, l’anno scorso Infantino ha ricevuto 2,8 milioni lordi di compenso base e 2,4 milioni di bonus. Il segretario generale Mattias Grafström, invece, ha percepito 1,7 milioni di parte fissa e 0,9 milioni di parte variabile. Nei documenti contabili viene spiegato che i bonus assegnati nel 2025 verranno corrisposti nel 2026 e che la Fifa contribuisce ai versamenti per la previdenza sociale svizzera, al fondo pensione, all’assicurazione contro gli infortuni e ad altri benefit contrattuali per entrambi i dirigenti. Questi ultimi, però, non sono esplicitati nei documenti di Zurigo. Emergono, tuttavia, dalla documentazione che la Fifa, in quanto organizzazione senza scopo di lucro esente dalle imposte negli Stati Uniti sin dal Mondiale del 1994, è tenuta a presentare annualmente all’Internal Revenue Service (IRS), il Fisco americano. L’ultimo Form 990 depositato mostra come Infantino abbia ricevuto complessivamente 5,9 milioni di euro nel 2024, contro i 4,5 milioni menzionati nel bilancio della Fifa. La differenza sta nella voce Other reportable compensation (“Altri compensi dichiarabili”). Ciò significa che, compresi i benefit, la retribuzione di Infantino viaggia ormai intorno ai 6 milioni di euro. Nel complesso, negli ultimi dieci esercizi della Fifa, i costi sostenuti a favore di Infantino superano i 30 milioni. Un primo balzo notevole venne registrato nel 2018, quando lo stipendio crebbe di circa 1 milione. Nel 2020 e nel 2021, a causa dell’emergenza pandemica, venne confermata la cifra del 2019 (non un euro in più, ma nemmeno un euro in meno, al netto delle fluttuazioni del cambio). Poi il trend ha ripreso la sua andatura ordinaria, con un incremento di 600 mila euro nel 2022 e di 800 mila nel 2023, fino all’ultimo adeguamento, arrivato nel 2025. 

Gli altri

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 L’anno scorso la Fifa ha elargito in tutto 32 milioni di euro (compresi i contributi pensionistici) ai membri del Consiglio e al senior management. Di chi parliamo? Nel Consiglio siedono 37 persone, tra cui Infantino e otto vicepresidenti. In base alle norme in vigore, i vicepresidenti percepiscono un compenso annuo netto di 250 mila dollari a testa (220 mila euro), che salgono a 300 mila dollari (260 mila euro) se ricoprono anche la carica di presidenti di confederazione: è il caso di Aleksander Ceferin, n.1 dell’Uefa. «Ogni membro – si legge ancora nel bilancio – riceve inoltre un’indennità giornaliera di 250 dollari per i giorni di servizio, ridotta a 150 dollari qualora la Fifa provveda a coprire la colazione e il pranzo oppure la cena». Nel 2025 ai membri del Consiglio sono toccati 11 milioni di euro. Infantino e Grafström, però, rientrano contabilmente tra i manager: il presidente, il segretario generale e i dieci Chief Officers dei vari settori hanno ricevuto in tutto 21 milioni. La sezione “Compensation”, nell’ambito dell’impegno statutario della Fifa a favore della trasparenza, riporta nel dettaglio i compensi annuali di una serie di figure chiave dell’organizzazione, da Infantino ai presidenti delle commissioni. Così, scorrendo la lista, appare anche il nome di un italiano: Pierluigi Collina, capo degli arbitri, ha ricevuto nel 2025 uno stipendio di 215 mila dollari, pari a 180 mila euro.

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