Il Cavallino ha portato a Shanghai il profilo che ha stupito nei test in Bahrain. Ma ci sono anche altri elementi aerodinamici per migliorare la competitività della SF-26
Paolo Filisetti
12 marzo - 15:36 - MILANO
La Macarena c’è! La Ferrari ha portato a Shanghai, sciogliendo qualsiasi possibile riserva, tre esemplari dell’ala posteriore "macarena", quella caratterizzata dal ribaltamento del flap con l’aerodinamica attiva azionata, mediante la rotazione di 270 gradi dei flap consentita dagli attuatori nascosti all’interno delle paratie laterali dell’ala. È dunque confermato il suo utilizzo in questo fine settimana a partire dalla FP1 di venerdì mattina, come avevamo anticipato ieri.
potenziale elevato
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Il tracciato di Shanghai, per la sua conformazione, ma soprattutto per la presenza del lungo rettilineo che porta alla curva 14, rappresenta il terreno ideale per adottare questa soluzione che già in Bahrain nell’ultima sessione di test, dove aveva percorso solo cinque giri, aveva dimostrato un elevato potenziale, incrementando, pare, la velocità della SF-26 in fondo al rettilineo di Sakhir, di quasi 8 km/h rispetto alla velocità raggiunta dalla monoposto dotata dell’ala tradizionale.
micro aerodinamica
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A Shanghai, la Ferrari, in ogni caso non si è limitata solo all’adozione di questa innovativa interpretazione dell’ala posteriore, ma ha anche introdotto alcuni elementi di micro aerodinamica come due flap posti ai lati del pilone dell’halo per indirizzare meglio i flussi diretti verso l’abitacolo e la presa dinamica. Insomma, una Scuderia che non lesina sforzi per cercare in occasione del primo fine settimana Sprint della stagione, di marcare a vista la Mercedes capolista, dotata di una power unit caratterizzata da una gestione dell’energia elettrica della batteria estremamente efficace.




