Felice Squitieri nominato commissario straordinario per il Piano casa (2)

19 ore fa 2

Per l'esercizio dei propri compiti, il commissario straordinario potrà "operare a mezzo di ordinanza, in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea", si legge nel Dpcm. Le ordinanze adottate dal Commissario sono immediatamente efficaci e sono pubblicate in Gazzetta.
    Il commissario avrà 30 giorni per avviare la "procedura straordinaria di ricognizione degli immobili" pubblici da destinare a progetti di edilizia sociale, predisporre e pubblicare apposito avviso per la segnalazione e definire "l'elenco degli immobili su cui possono essere presentate iniziative di edilizia sociale".
    Alla struttura di supporto di cui il commissario può avvalersi è assegnato un contingente di massimo 3 persone, "di cui una di personale dirigenziale di livello non generale e due di personale non dirigenziale".
    Il commissario straordinario opera presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e per l'esercizio delle proprie funzioni, "può avvalersi delle amministrazioni pubbliche centrali o periferiche interessate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica". Il commissario può anche nominare un sub-commissario.
    Per l'esercizio dei propri compiti, il commissario può avvalersi della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa e del supporto tecnico-operativo, a titolo gratuito, dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa - Invitalia. Può inoltre stipulare eventuali convenzioni e nominare esperti (con un compenso massimo di 80mila euro lordi) per lo svolgimento dell'attività di indirizzo, coordinamento e monitoraggio.
    Al commissario spetta per il 2026 "un compenso, a carico della finanza pubblica, pari a euro 181.800,80 lordi, oltre Iva e cassa di previdenza se dovute", e per il 2027 "un compenso, a carico della finanza pubblica, pari a euro 311.658,53 annui lordi, oltre Iva e cassa di previdenza se dovute". Al sub-commissario spetta invece "un compenso a carico dalla finanza pubblica in misura pari al 60% del compenso del commissario". Ad entrambi, in caso di revoca dell'incarico, "spetta esclusivamente il compenso previsto con riferimento all'attività effettivamente svolta".
   

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