Per l'esercizio dei propri compiti,
il commissario straordinario potrà "operare a mezzo di
ordinanza, in deroga a ogni disposizione di legge diversa da
quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del
codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione,
delle disposizioni del codice dei beni culturali e del
paesaggio, nonché dei vincoli inderogabili derivanti
dall'appartenenza all'Unione europea", si legge nel Dpcm. Le
ordinanze adottate dal Commissario sono immediatamente efficaci
e sono pubblicate in Gazzetta.
Il commissario avrà 30 giorni per avviare la "procedura
straordinaria di ricognizione degli immobili" pubblici da
destinare a progetti di edilizia sociale, predisporre e
pubblicare apposito avviso per la segnalazione e definire
"l'elenco degli immobili su cui possono essere presentate
iniziative di edilizia sociale".
Alla struttura di supporto di cui il commissario può
avvalersi è assegnato un contingente di massimo 3 persone, "di
cui una di personale dirigenziale di livello non generale e due
di personale non dirigenziale".
Il commissario straordinario opera presso il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e per l'esercizio delle proprie
funzioni, "può avvalersi delle amministrazioni pubbliche
centrali o periferiche interessate, senza nuovi o maggiori oneri
per la finanza pubblica". Il commissario può anche nominare un
sub-commissario.
Per l'esercizio dei propri compiti, il commissario può
avvalersi della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026
Spa e del supporto tecnico-operativo, a titolo gratuito,
dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo
sviluppo d'impresa - Invitalia. Può inoltre stipulare eventuali
convenzioni e nominare esperti (con un compenso massimo di
80mila euro lordi) per lo svolgimento dell'attività di
indirizzo, coordinamento e monitoraggio.
Al commissario spetta per il 2026 "un compenso, a carico
della finanza pubblica, pari a euro 181.800,80 lordi, oltre Iva
e cassa di previdenza se dovute", e per il 2027 "un compenso, a
carico della finanza pubblica, pari a euro 311.658,53 annui
lordi, oltre Iva e cassa di previdenza se dovute". Al
sub-commissario spetta invece "un compenso a carico dalla
finanza pubblica in misura pari al 60% del compenso del
commissario". Ad entrambi, in caso di revoca dell'incarico,
"spetta esclusivamente il compenso previsto con riferimento
all'attività effettivamente svolta".
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19 ore fa
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