Anche il partito di Giorgia Meloni andrà a Gjader, nel centro albanese in cui sono trattenuti i migranti trasferiti dall'Italia e in attesa di rimpatrio.
Domattina una delegazione di nove parlamentari (compresi i capigruppo Galeazzo Bignami e Lucio Malan e il responsabile dell'organizzazione del partito, Giovanni Donzelli) sarà nell'ex sito dell'Aeronautica militare albanese ristrutturato per farne un centro di permanenza per rimpatri. Una struttura che insieme a quella di Shengjin, è il segno dell'alleanza "esclusiva" tra Italia e Albania. Come ricorda il presidente Edi Rama in un'intervista al Giornale, il patto con Roma "non è replicabile". Perciò nonostante altri paesi europei abbiano bussato alla porta di Tirana, il leader e amico della premier assicura: "E' una concessione esclusiva all'Italia" e così resterà.
Per i parlamentari di FdI, sarà una visita ispettiva standard per valutare le condizioni in cui si trovano i migranti e in cui lavorano gli agenti. Obiettivo, quindi, verificare il funzionamento del centro (spesso accusato di restare vuoto) e soprattutto smontare le critiche a sinistra. "Vogliamo, con i fatti, smentire quella narrazione distorta e strumentale per cui queste strutture non funzionano o peggio sono un inutile spreco - spiega Sara Kelany, deputata e responsabile immigrazione del partito che domani sarà in Albania - Un progetto che funziona e che, anzi, rappresenta un modello per l'intera Europa". Dopo parecchi rinvii e altrettanti annunci, il centro a un'ora da Tirana è diventato operativo nell'ottobre del 2024, ufficialmente con una capienza di 144 posti. Ma da allora - a parte le tante visite delle opposizioni e un paio di incursioni di Forza Italia - i meloniani non si erano ancora visti.
A parte la casuale coincidenza che i rimpatri - ma quelli volontari assistiti - sono tema di scontro con le opposizioni nella corsa per approvare il decreto sicurezza, la visita di FdI non ha motivi ufficiali né urgenze. Dal partito spiegano che la missione, pensata tempo fa, è stata rimandata per la campagna referendaria di marzo. Un'occasione, ora, per confermare la promessa fatta dalla premier e diventata quasi un meme per aver scandito più volte, sillaba per sillaba, che i centri albanesi "fun-zio-ne-ran-no".
A farle la parodia di recente è stato Matteo Renzi, uno dei più battaglieri sull'Albania specie sullo "spreco" di soldi. Venerdì al Senato criticando le politiche securitarie del governo, ha assicurato con lo stesso tono: "Altro che funzioneranno, noi diciamo che i poliziotti tor-ne-ran-no a casa". La missione dei cinque deputati e quattro senatori di FdI si concluderà in giornata. Martedì li aspetta il rush finale del decreto sicurezza alla Camera, blindato dalla fiducia ma sul filo del rasoio per l'ok finale.
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13 ore fa
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