Farfalle a terra tra inchieste, accuse, infortuni e salta pure l'esordio in Coppa del Mondo

2 giorni fa 2

Dal bronzo all’Olimpiade al siluramento dell’ex dt Maccarani e alle pesanti intercettazioni: è il momento più difficile. Niente trasferta in Bulgaria

Claudio Lenzi

Giornalista

2 aprile - 07:54 - MILANO

Non volano Farfalle. Non saliranno, quest’oggi, sull’aereo che conduce a Sofia, in Bulgaria, per la prima tappa di World Cup della ginnastica ritmica in programma nel fine settimana. La decisione presa ieri dalle tecniche federali, a una settimana dal licenziamento della dt e allenatrice plurivittoriosa e di lungo corso Emanuela Maccarani, è una scelta di buon senso che mette al sicuro la squadra da possibili, brutte figure. In ballo ci sono due composizioni inedite per attrezzi, musiche e coreografie, come accade dopo ogni Olimpiade. Nell’ultima, quella di Parigi, si erano alzate magnificamente fino al bronzo, ma l’atterraggio di questi giorni non è stato altrettanto dolce. Aldilà della motivazione tecnica, infatti, il vuoto che si è creato all’Accademia di Desio non è per niente risolto e ha causato in alcune ginnaste un trauma profondo. 

Piano B In particolare le tre medagliate rimaste in gruppo dopo i Giochi - la capitana Martina Centofanti, Daniela Mogurean e Laura Paris - hanno chiesto e ottenuto dal presidente Facci un periodo di stop per provare a riflettere sul futuro, parlare con le proprie famiglie, ma soprattutto capire se c’è veramente un piano B dopo l’addio di Maccarani, cioè un progetto vincente almeno quanto la loro carriera. Per le altre giovanissime, componenti della squadra il discorso è diverso, tanto che per alcune di loro la pedana di Sofia avrebbe rappresentato l’esordio internazionale. Una prima volta complicata, con il marchio "Farfalle" addosso... meglio evitare, alla fine tutti d’accordo. Anche dopo l’Olimpiade di Tokyo e un solo innesto in gruppo (Paris al posto di Martina Santandrea) si erano prese del tempo per ripartire, uscendo a fine aprile 2022. Ma stavolta è completamente diverso, allora la stagione olimpica si era esaurita a fine ottobre con i Mondiali giapponesi di Kitakyushu (Italia d’oro con i cerchi e le clavette), facendo slittare le vacanze e di conseguenza la ripresa; adesso il nuovo ciclo è iniziato a settembre e le nuove composizioni sono già state provate due volte, ma l’interruzione senza preavviso a questo punto potrebbe mettere a rischio anche le tappe di World Cup di Baku (18-20 aprile) e di Tashkent (25-27 aprile). Va detto che gli obiettivi, dai vertici federali in giù, sono altri: gli Europei di Tallin a giugno, la finale della World Cup a Milano a luglio e soprattutto i Mondiali di Rio de Janeiro in agosto. 

Sviluppi

—  

Prima di tutto ci sarà da capire chi comporrà il gruppo delle Farfalle dopo lo scossone di una settimana fa. La capitana Centofanti (ginocchio) e Mogurean (piede) stanno recuperando da un infortunio, così come la giovanissima Allegra Jakic. Ma più di tutto mancano figure d’esperienza (oltre alle giovani Alessia Russo e Valeria Carnali) che possano intervenire tanto sulla parte di danza, quanto su quella di coreografia. Trasformare, cioè, cinque ginnaste in una cosa sola. Certo non è facile, in un momento in cui la ginnastica italiana è scossa da nuove e dolorose rivelazioni che estenderebbero certi metodi autoritari negli altri centri federali sparsi in Italia, da Fabriano dove si allena Sofia Raffaeli (oggi parte per la World Cup insieme alla milanese Viola Sella e all’allenatrice Claudia Mancinelli), a Brescia, la casa delle fate dell’artistica. Senza dimenticare l’inchiesta della Procura federale per le frasi sessiste e le offese dello stesso neopresidente Facci e dell’ex numero 1 Tecchi nei confronti di un’altra ginnasta, Ginevra Parrini.

Leggi l’intero articolo