Gli italiani che quest'anno non si
concederanno nessuna vacanza sono 6,7 milioni. Più della metà,
ovvero 4,4 milioni di persone, rimarranno a casa per ragioni
economiche. È quanto emerge da un'indagine commissionata da
Facile.it all'istituto di ricerca Emg.
Tra chi ha dovuto rinunciare alla ferie estive per motivazioni
economiche, quasi 1 su 2, pari a circa 2,2 milioni di italiani,
ha dichiarato che è stato l'aumento dei prezzi dei beni generali
verificatosi nell'ultimo anno a scoraggiarlo dal partire. Anche
i crescenti prezzi legati al soggiorno, tra voli e strutture,
hanno poi dissuaso più di 1 milione di persone a prenotarne una
vacanza.
Il 33,1% degli intervistati, che corrisponde a oltre 1,4
milioni, invece, ha confessato di aver deciso di non partire per
problemi legati al lavoro, mentre circa 900 mila per una
situazione di difficoltà economica dovuta a un imprevisto. Sono
poi rispettivamente più di 618 mila e quasi 740 mila quelli che
staranno a casa per accudire una persona anziana o un animale
domestico e oltre 243 mila le persone che hanno invece deciso di
non partire a causa dei timori legati al conflitto in Iran
(3,6%).
Dallo studio, realizzato su un campione di 1.500 rispondenti
rappresentativo della popolazione nazionale adulta, emerge che i
residenti nel Sud Italia e nelle Isole siano più inclini a
rinunciare alla vacanze (18,2% rispetto al 15,7% a livello
nazionale). Per quanto riguarda le fasce d'età, le percentuali
più alte si registrano tra i 55 e i 64 anni, dove il valore
supera il 22%.
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