F1 Academy, si riparte dalla Cina. Alba Larsen è la sfida Ferrari per il titolo

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Nel fine settimana scatta a Shanghai la quarta stagione della serie femminile che sta ispirando sempre più ragazze a provarci nel motorsport. Il Cavallino schiera la giovane danese, considerata una delle outsider per la vittoria 

Giusto Ferronato

Giornalista

10 marzo - 15:21 - MILANO

Non solo F1. Nel fine settimana di Shanghai scatta ufficialmente la quarta stagione della F1 Academy. La serie, nata nel 2022 come categoria di sviluppo di livello Formula 4, ha registrato una crescita esponenziale, diventando la seconda serie più seguita dopo la Formula 1 secondo i dati del Global F1 Fan Survey 2025. Tra le protagoniste più attese della griglia 2026 figura Alba Larsen, pilota che gode del supporto ufficiale della Ferrari. Il campionato si presenta con un'ambizione chiara: consolidare una piattaforma globale capace di generare opportunità concrete e rafforzare il percorso di crescita per le giovani donne nel motorsport che conta. 

promessa rossa

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Larsen, nata a Roskilde, in Danimarca, il 12 dicembre 2008, rappresenta una delle promesse più interessanti del vivaio internazionale. La sua ascesa è legata alla vittoria nell'ultima edizione del programma "Fia Girls on Track – Rising Stars", iniziativa che le ha aperto le porte della Scuderia Ferrari Driver Academy (Fda) a partire dal 1° gennaio 2026. Dopo il debutto in monoposto avvenuto a fine 2024, la Larsen ha disputato la stagione 2025 della F1 Academy con il team Mp Motorsport, distinguendosi per costanza di rendimento. Nel corso dello scorso campionato ha ottenuto punti in sette gare su otto, siglando un quarto posto come miglior piazzamento personale e chiudendo la classifica generale in settima posizione con 70 punti. Per il 2026, il suo impegno sarà raddoppiato: oltre a difendere i colori di Mp Motorsport nella F1 Academy con la livrea della Scuderia Ferrari, sarà impegnata anche nel campionato British F4, strategia di crescita tecnica pianificata dalla casa di Maranello per i suoi talenti. 

il calendario

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Il calendario 2026 della F1 Academy si articola su sette appuntamenti, tutti programmati come eventi di supporto ai GP del Mondiale di Formula 1, toccando sei Paesi in tre diversi continenti. Dopo l'apertura a Shanghai (13-15 marzo), la serie si sposterà (instabilità legata alla guerra in Iran permettendo) a Gedda, in Arabia Saudita (17-19 aprile) e successivamente a Montreal per il round canadese (22-24 maggio). La fase estiva prevede il debutto assoluto sul circuito di Silverstone, in Gran Bretagna (3-5 luglio), seguito dalla tappa olandese di Zandvoort (21-23 agosto). Il finale di stagione si disputerà in territorio statunitense, con il ritorno ad Austin sul Circuit of the Americas (23-25 ottobre), assente dal 2023, e la scenografica chiusura a Las Vegas (19-21 novembre). Ogni tracciato è stato selezionato con l'intento di testare le pilotesse su layout tecnici e fisicamente esigenti, garantendo al contempo la massima visibilità commerciale e di pubblico. 

lo schieramento

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La griglia di partenza 2026 è composta da 15 partecipanti permanenti, supportate dai team di Formula 1 e da importanti partner globali. Oltre alla Larsen con Ferrari e Mp Motorsport, la squadra olandese schiera Nina Gademan (supportata da Alpine) ed Esmee Kosterman (livrea Lego). Prema Racing punta sulla tedesca Mathilda Paatz (Aston Martin) e sulla statunitense Payton Westcott (Mercedes), mentre Rodin Motorsport schiera un trio competitivo formato da Ella Lloyd (McLaren), Ella Stevens (McLaren Oxagon) ed Emma Felbermayr (Audi). Campos Racing schiera Megan Bruce (Tag Heuer), mentre Art Grand Prix si affida a Lisa Billard (Gatorade), Jade Jacquet (Williams) e Kaylee Countryman (Haas). Infine, Hitech schiera Rachel Robertson (Puma) e Ava Dobson (American Express), affiancate dalla Wild Card Wei Shi per il round inaugurale. Un’architettura di partnership che sottolinea come il motorsport stia superando vecchi stereotipi, integrando brand del settore beauty, del lifestyle e dell'intrattenimento. 

le favorite

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Secondo le previsioni degli esperti, tra cui le campionesse Doriane Pin e Abbi Pulling, Alisha Palmowski è la principale favorita per il titolo 2026 grazie alla velocità pura e all'esperienza maturata nella stagione d'esordio. Alice Powell e Hannah Prydderch indicano invece in Ella Lloyd e Alba Larsen le possibili sfidanti, prevedendo una lotta a tre o quattro che potrebbe risolversi solo nell'ultimo round di Las Vegas. Per il titolo team, il confronto sembra ristretto tra la corazzata Prema Racing, vincitrice delle ultime tre edizioni, e Rodin Motorsport, che vanta una formazione con maggiore esperienza specifica nella categoria. Tra le possibili sorprese vengono segnalate la talentuosa esordiente Lisa Billard e Megan Bruce, indicata da più parti come candidata al titolo di "Rookie of the Year". 

 Stefano Domenicali, CEO of the Formula One Group, and Susie Wolff, Managing Director of F1 Academy, talk on the grid during F1 Academy Round 4, Race 2 at Circuit Zandvoort on August 25, 2024 in Zandvoort, Netherlands. (Photo by Joe Portlock/Getty Images)

parla susie

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Susie Wolff, direttrice della F1 Academy e moglie del team principal della Mercedes F1, ha sottolineato come la Serie abbia dimostrato che la F1 Academy "vuole creare opportunità e vedere una maggiore rappresentanza femminile". La manager osserva un cambiamento profondo: "Non stiamo solo fornendo opportunità in pista alle giovani donne; stiamo dimostrando che questo sport non è più un mondo per soli uomini". Secondo Wolff, la creazione di modelli di riferimento è cruciale poiché "l’ispirazione per la prossima generazione sta aumentando il nostro bacino di talenti", offrendo oggi una "destinazione visibile" e un percorso strutturato: "C’è una rotta definita: fai bene nel karting, progredisci nella F1 Academy e, se i risultati arrivano, il percorso continua". Wolff rifiuta tuttavia una visione troppo stretta della categoria: "Ridurre tutto al solo portare una donna in F1 è una semplificazione eccessiva; possiamo fare molto di più, come rafforzare l’intera filiera dei talenti e costruire un modello sostenibile. Se faremo bene il nostro lavoro, l’arrivo di una donna in Formula 1 sarà un processo inevitabile", fermo restando che la responsabilità principale è garantire "un’opportunità reale ai talenti femminili più cristallini" attraverso un cambiamento strutturale del sistema. La F1 Academy edizione 2026, insomma, vuole continuare a crescere, ma anche a sviluppare la sua missione ispiratrice.

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