L'incontro è stato deciso dalle reti di Ndour, a segno dopo 3', Lipani ed Ekhator, che in due minuti chiudono il match in apertura di ripresa. Nel finale Fini realizza dal dischetto
26 marzo 2026 (modifica alle 20:12) - EMPOLI
L’Italia Under 21 vince e con un poker sulla Macedonia del Nord sale a 18 punti nel girone E (la Polonia sarà di scena domani con l’Armenia): gli azzurrini visti qui meritano il successo e di continuare a credere nel primo posto che dà accesso immediato agli europei di categoria. Vince, gioca, si diverte senza mai perdere di vista l’avversaria che a settembre scorso, in casa, aveva ceduto solo di corto muso (1-0 con l’Italia in dieci). A Empoli la squadra dirige in scioltezza: il primo gol dopo tre minuti e pochi secondi certamente aiuta a mettere la gara nel canale giusto. Ci pensano Bartesaghi e Ndour, un asse Milan-Fiorentina che vede il terzino crossare dalla sinistra e il centrocampista con la 10 azzurra svettare di testa tra gli avversari. Per lui secondo gol in pochi giorni dopo la firma sul pari contro l’Inter in campionato. In un altro quarto d’ora gli azzurrini avrebbero l’occasione di fare il secondo e terzo gol, se Lipani non fosse doppiamente sfortunato: palo su invito di Cherubini, traversa su colpo di testa da azione d’angolo. Le ripartenze della Macedonia fermate senza grande fatica dai difensori azzurri, sostenuti da una buona copertura in mediana. Il ct Baldini aveva confermato il tridente offensivo con il genoano Ekhator tra gli esterni Koleosho e Cherubini: tutti e tre fanno un buon lavoro. Il vantaggio dei primi 45’ è assolutamente meritato.
SUBITO TRIS
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Primo cambio della ripresa è Kayode per Favasuli, ammonito per simulazione. Non cambia nient’altro, neppure il copione della partita. E infatti, come nel primo tempo, passano tre minuti e una manciata di secondi per il gol azzurro. Finalmente Lipani dopo due pali. E come nella prima frazione, ma con più mira e fortuna, l’Italia continua l’assalto in area avversaria e trova subito anche il terzo gol: Ekhator su palla in profondità di Dagasso. I tentativi Italia non si esauriscono qui: ci provano ancora Ndour e Bartesaghi, prima di passare alla gestione ordinaria e ai cambi di routine. Baldini ha avuto quello che chiedeva: gioco ed entusiasmo. Dai titolari come da chi entra in corsa: Fini da subentrato è finito tra i marcatori dopo un’azione personale che lo ha portato a duellare in area con Hamza e ottenere il rigore. Calciato e segnato. L’Italia dei ragazzi va veloce.




