Europeo, Bella Haak dà il benvenuto all'Italia: "Quante amiche ritrovo. Che show per la Svezia"

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Goteborg ospita il girone in cui giocano le azzurre e la fuoriclasse di Conegliano è la padrona di casa: "Nell’inno composto per l’occasione mi sono esibita al pianoforte. Una parte piccola piccola. Il piano è una mia passione"

Valeria Benedetti

Giornalista

18 agosto - 15:52 - MILANO

Ad Angelholm, la cittadina nel sud della Svezia da dove proviene, le hanno dedicato un murales. Un po’ più a nord, a Goteborg lo Scandinavium è pronto a un tutto esaurito da circa dodicimila persone per celebrare l’inizio dell’Europeo di volley con il match fra Svezia e Montenegro e la stella sarà proprio lei Isabelle Haak, opposta di 27 anni, fuoriclasse che ha vinto tutto fra Vakifbank e Conegliano grazie a cui la Svezia sta salendo i gradini del volley europeo. Bella, come la conoscono tutti, fa lo slalom paziente tra servizi fotografici e interviste prima di immergersi nella “bolla” per cercare un’impresa. Isabelle Haak, 194 centimetri di talento e potenza, insieme a Tijana Boskovic, Melissa Vargas e alla nostra Paola Egonu forma il poker di opposte più forti al mondo ed è il volto della Svezia nell’Europeo che comincia venerdì 21, nonché la padrona di casa che accoglierà l’Italia campione olimpica (la sfida fra le due squadre ci sarà domenica 23 alle 18): “Sarà molto divertente, incontrerò molte amiche. Sarà un bello spettacolo anche per il pubblico vedere le campionesse olimpiche e mondiali” dice Bella. Ma davvero si augurava di trovarsi l’Italia nel girone in casa. Bella si lascia andare a una risata: “Ovviamente non è l’avversario migliore ma era difficile pensare di non avere nessuna squadra forte nel girone. Allora tanto vale ritrovare un po’ di amiche e il pubblico” 

dalla svezia all'italia

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Una figlia d’Europa Isabelle, madre svedese, padre francese (che ha perso quando ero ancora piccola per una malattia), a 17 anni era a Beziers, campionato francese dove si è fatta largo a forza di bordate conquistandosi la chiamata di Scandicci. Un biennio italiano poi la chiamata del Vakifbank e il ritorno in Italia un triennio dopo ma a Conegliano. 24 trofei vinti tra cui 4 tricolori, 3 Champions League e tre Mondiali per Club, è il volto del volley svedese indoor che cresce insieme alla sorella Anna, ex Cuneo e il prossimo anno in Giappone che è anche la capitana della nazionale. Nel beach la Svezia conta addirittura i campioni olimpici al maschile con i fuoriclasse Ahman-Hellvig e quest’anno dominano il ranking con Nilsson-Andersson): “Fra indoor e beach volley le iscrizioni sono aumentate del 60% nell’ultimo anno – racconta Bella -. Anche il livello del campionato nazionale sta crescendo e per le giocatrici si aprono più opportunità di crescere trovando ingaggi all’estero”. Dati che la rendono molto orgogliosa e cosciente delle aspettative: “Sarà incredibile giocare davanti a un impianto pieno che tifa per noi, con famiglia e amici che ci seguono” 

nazione in crescita

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La crescita è sancita anche dai risultati: la Svezia femminile ha partecipato al Mondiale lo scorso anno per la prima volta mentre torna a disputare la fase finale degli Europei per la terza volta consecutiva (dopo 38 anni di assenza) e quest’anno ha vinto la European League, il torneo che si disputa tutti gli anni fra le squadre che non partecipano alla Vnl. Con in panchina Lorenzo Micelli, tecnico italiano di grande esperienza: “Ha una grande capacità di comunicazione – spiega la Haak -, sa di cosa abbiamo bisogno per crescere e sin dall’inizio è stato molto facile instaurare un dialogo con lui”. D’altronde lei di tecnici italiani se ne intende: dopo Beziers in panchina ha conosciuto solo la scuola italiano trovando inell’ordine Carlo Parisi, Giovanni Guidetti e ora Daniele Santarelli. Sulle prospettive all’Europeo Bella è prudente. “Superare il girone ovviamente (ne passano quattro su 6, nel girone ci sono anche Slovacchia, Croazia e Francia, ndr) poi negli ottavi se non ci capita uno squadrone come la Turchia ce la possiamo giocare”. 

padrona di casa 

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Intanto si gode il ruolo da padrona di casa. Nell’inno composto appositamente per l’occasione si è esibita persino al pianoforte, una delle sue passioni: “Una parte piccola piccola – si schermisce -. Il piano è una mia passione, purtroppo non riesco a dedicargli molto tempo. Ho fatto lezioni per due anni qui in Italia poi ho dovuto rinunciare perché conciliarle con la programmazione degli allenamenti che cambia in continuazione non era possibile”. E dopo l’Europeo la aspetta il quinto anno consecutivo a Conegliano. Dopo Turchia e Italia non vuole provare altri campionati? “Sono i due di più alto livello e non vedo ragione per andare altrove. In Italia il campionato è sempre il più difficile. Puoi perdere anche con le squadre di bassa classifica. E poi, anche se abbiamo già vinto tanto, le sfide sono sempre nuove, le squadre cambiano e non è scontato confermarsi”. Dopo tanti anni fuori anche la nostalgia di casa si è attenuata: “Della famiglia e di qualche amico sicuramente sento la mancanza ma ci sono talmente tante cose che mi piacciono qui in Italia, dal cibo al Paese in se che non vedo ragione per cambiare”. C’è anche il fidanzato, il cestista Jacopo Preti che il prossimo anno giocherà con l’Andrea Costa Imola in A2. Tante ragioni per rimanere. Magari dopo aver trascinato la sua Svezia in una impresa da ricordare

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