Un'analisi del codice dell'app Meta
AI, condotta dalla rivista Wired e verificata da due ricercatori
esterni, avrebbe individuato riferimenti ad una funzione di
riconoscimento facciale possibile attraverso l'uso degli
occhiali connessi del gruppo, i Ray-ban e gli Oakley.
"Il codice è stato aggiunto con discrezione all'app di
intelligenza artificiale di Meta nel corso di diversi
aggiornamenti effettuati quest'anno", scrive Wired, "e dimostra
che la funzione, denominata internamente 'NameTag', può
identificare le persone riprese dalla fotocamera degli occhiali
e, una volta attivata, avvisa chi li indossa quando riconosce
qualcuno".
A supportare il lavoro della testata americana due esperti:
Cooper Quintin, ricercatore di sicurezza presso la Electronic
Frontier Foundation, e un ricercatore indipendente specializzato
in sicurezza e privacy che utilizza lo pseudonimo Buchodi.
Proprio quest'ultimo avrebbe condotto un test per confermare il
funzionamento del sistema: inserito il volto del filosofo
francese defunto Michel Foucault nel database dell'app, il
codice ha restituito la notifica "persona riconosciuta" quando
Buchodi ha attivato la funzione 'NameTag' con un'immagine
corrispondente.
Wired ha scoperto che i componenti principali del sistema di
riconoscimento sono stati integrati nell'app a gennaio.
"A prescindere da qualsiasi notizia sensazionalistica, i fatti
sono semplici. Abbiamo già detto in precedenza che stiamo
esplorando questo tipo di funzionalità, e ciò che state vedendo
è semplicemente la prova di tale esplorazione", ha detto a Wired
il portavoce di Meta, Ryan Daniels. "Se decidessimo di lanciare
qualcosa, adotteremo un approccio ponderato e in piena
trasparenza".
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