Esclusiva, Donte DiVincenzo: "Voglio giocare con l'Italia. I tempi? Aspetto solo i documenti"

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La guardia dei Minnesota Timberwolves, dopo la cena con Pozzecco e Datome, racconta alla Gazzetta: "Sarei felicissimo di indossare la maglia azzurra, anche la mia fidanzata è italiana e spinge in questa direzione"

Simone Sandri

4 aprile - 08:21 - NEW YORK

Donte DiVincenzo sembra più vicino che mai alla maglia azzurra. Manca ancora un passo importante, il passaporto, che potrebbe arrivare in tempi brevi, ma la volontà del giocatore dei Timberwolves è chiara e lo ha espresso senza mezzi termini sabato sera a Gigi Datome e Gianmarco Pozzecco, volati a Minneapolis per una cena con la presenza, decisamente importante, anche di Simone Fontecchio, alla vigilia della sfida Wolves-Pistons. L’entusiasmo con il quale l’ex giocatore di Villanova parla della possibilità di unirsi alla Nazionale italiana fa capire come la sua situazione sia molto diversa rispetto a quella di Paolo Banchero. Niente paragoni dunque. 

l'accordo

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Il matrimonio Italia-DiVincenzo sembra, quindi, vicino alla sua celebrazione. “È stato molto bello conoscere il coach - racconta alla Gazzetta DiVincenzo, al termine della sfida vinta da Minnesota a Brooklyn - mi hanno fatto tutti una bellissima impressione, non abbiamo parlato di pallacanestro, e questo onestamente è stato da un certo punto di vista anche molto piacevole. Credo sia stata una cena molto produttiva e allo stesso tempo mi sono trovato a mio agio con tutti, ovviamente anche con Simone”. 

Quando prenderà una decisione? 

“Le tempistiche sono legate ai documenti burocratici. Ma la volontà è quella di vestire la maglia azzurra. Mio padre e il mio agente si stanno occupando del passaporto, mentre io mi concentro su questo finale di regular season”. 

Quindi le possibilità di vederla all’Europeo al via il 27 agosto sono buone? 

"Direi proprio di si, siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda, per me sarebbe bellissimo rappresentare l’Italia, ora dobbiamo solo aspettare che arrivino i documenti". 

Che significato avrebbe per la sua famiglia, che ha un forte legame con l’Italia, vederla giocare con la maglia azzurra? 

“Sono tutti molto orgogliosi di questa mia scelta, sperano che questo progetto vada in porto. Anche la mia fidanzata, che è di origine italiana, sta spingendo in questa direzione. Io ne sono felicissimo, ripeto adesso l’unica cosa da fare è aspettare di poter prendere il passaporto”.

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