Per il club rossonero il lavoro principale da qui a fine mercato sarà quello sulle uscite. Potenzialmente possono entrare fino a una cinquantina di milioni
Christopher Nkunku, che in queste ore ha svolto la visite mediche con i vecchi amici del Lipsia, ha indicato la via: trovare un nuovo spogliatoio è possibile, soprattutto quando in quello vecchio non c'è più posto per te. Si tratta però di una soluzione parziale. Utile a sfoltire la rosa e a seguire le indicazioni dell'allenatore, ma resta da verificare se sarà un'operazione capace di portare denaro nelle casse rossonere. Per il momento entreranno i 4 milioni del prestito oneroso, i 28 legati al diritto di riscatto dipenderanno da come andrà l'annata del francese.
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La cessione di Christo a titolo definitivo, a certe cifre, era oggettivamente complessa vista la resa della scorsa stagione. Diciamo che il Milan aveva messo nel conto un epilogo simile. Diverse sono però le aspettative per gli altri esuberi dichiarati, o comunque per giocatori che non sono strettamente necessari. In teoria balla una cospicua manciata di milioni utile a compensare in parte il notevole esborso per gli affari in entrata, anche se dai piani alti del club prosegue a filtrare lo stesso concetto: la strategia sui rinforzi non è strettamente legata alla necessità di fare cassa. Di sicuro, però, aiuta. E mentre Fofana pubblica post ironici assieme agli altri "epurati", il club si augura che Youssouf riesca anche a portare qualche offerta interessante. Per il momento il francese non ha discorsi particolarmente ben avviati, ma la destinazione parrebbe la Premier League (non gli interessano situazioni che loportino in Francia): nelle ultime ore si è inserito il Brighton, in concorrenza con Crystal Palace e Nottingham Forest. Il Milan lo valuta una ventina di milioni, ma è verosimile che, in caso di fumata bianca, il Diavolo debba scendere un pelo.
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Fofana è uno di quelli che quindi può generare liquidità, e non è una condizione così scontata. Al netto di come evolverà la situazione relativa a Leao, che fa storia a sé, non tutti gli esuberi porteranno con sé questa dote. Gimenez per esempio è facile che venga ceduto con la stessa formula di Nkunku: lui arriva da un'annata anche peggiore rispetto al francese ed è difficile pensare a un club che voglia investire a titolo definitivo sul suo cartellino. I dialoghi col Porto proseguono e non è casuale che il Milan abbia messo nel conto di accettare anche per lui un prestito con diritto. Anche perché la cifra minima per non incappare in una minusvalenza si aggira sui 20 milioni. Diverso invece il discorso per Tomori, che ha un certo mercato, anche lui sponda Inghilterra (Aston Villa). Il problema è che la richiesta rossonera è sui 15 milioni, quotazione rilevante per un giocatore in scadenza la prossima estate (e che ha un ingaggio importante). Il suo valore residuo comunque è di circa 5,5 milioni, ci sarebbe a prescindere lo spazio per una plusvalenza. Diciamo che su una decina di milioni non ci sarebbe sicuramente da storcere il naso. Infine, anche se non figura nella lista degli "epurati", in quella dei sacrificabili compare Ricci. Ci sono già stati contatti col Como, con cui manca l'accordo sulla formula: il Milan chiede una cessione definitiva o un prestito con obbligo, richiesta sui 20-25 milioni.



