Enzo Lattuca, esponente del Pd e presidente della Provincia di Forlì-Cesena, è il nuovo presidente dell'Unione delle Province d'Italia. L'elezione è arrivata a Roma, dove la 36esima Assemblea congressuale dell'Upi ha eletto all'unanimità e per acclamazione Lattuca come nuova guida dell'associazione che rappresenta le 88 Province italiane.
Oltre 200 i delegati presenti, provenienti da tutta Italia. E nel suo primo intervento da presidente, Lattuca ha subito indicato la direzione del mandato, riportando al centro il ruolo delle Province nel sistema degli enti locali. "Sono fermamente convinto che le Province siano la cerniera del Paese, le istituzioni che tengono insieme piccoli comuni e grandi città".
E così dopo più di dieci anni dalla riforma che "ha destrutturato le Province", per Lattuca è arrivato il momento "di uscire dal limbo". Parole che hanno segnato il tono dell'assemblea romana, dedicata non soltanto al rinnovo della presidenza ma anche all'approvazione dei punti programmatici per la fine della legislatura.
Nel documento votato all'unanimità, l'Upi chiede un quadro normativo più stabile, risorse adeguate e un rafforzamento delle funzioni provinciali, a partire dalla manutenzione delle scuole superiori e della rete viaria. E sarà il neo presidente a guidare il percorso. Lattuca, classe 1988, 38 anni, sindaco di Cesena dal 2019, riconfermato nel 2024, guida la Provincia di Forlì-Cesena dal 2021, incarico rinnovato anche nelle elezioni dello scorso marzo.
Laureato in Giurisprudenza e dottore di ricerca in diritto costituzionale, è stato deputato del Pd nella XVII legislatura, prima di tornare all'amministrazione locale. Nel suo discorso il nuovo presidente Upi ha insistito soprattutto sulle conseguenze prodotte dall'indebolimento degli enti provinciali. "Indebolire le Province ha creato danni enormi e i cittadini hanno pagato un prezzo ingiustificabile con la perdita di diritti e l'aumento delle diseguaglianze", ha affermato. Tra le priorità indicate c'è il superamento dell'attuale sistema che regola la durata degli incarichi provinciali. Lattuca ha chiesto infatti al governo di cancellare "la norma assurda che differenzia la durata dei mandati dei Consigli Provinciali e dei Presidenti di Provincia".
Altro nodo centrale quello delle risorse. "Chiariamo da subito che non siamo in grado di sostenere alcun taglio ai nostri bilanci, che già ora sono in condizioni critiche", ha avvertito il neo presidente, rilanciando la necessità di garantire stabilità finanziaria. La nuova presidenza guarda ora anche al rafforzamento del dialogo istituzionale con Comuni e Regioni, annunciando la richiesta di un incontro con il presidente dell'Anci Gaetano Manfredi e con il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga per condividere i punti programmatici e consolidare la rappresentanza dei territori.
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