Emergenza Juve, la porta è vuota: Suzuki in pole ma ci sono due alternative

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Il giapponese la soluzione privilegiato: il Psg lo vuole ma può darlo in prestito per un anno. Di Gregorio è sfiduciato, Vicario non convince e spuntano altre idee

Guglielmo Buccheri

Giornalista

10 agosto - 08:26 - TORINO

Un problema se non trova soluzione rischia di trasformarsi in un corto circuito dai contorni imprevedibili. Il problema che la Juventus deve risolvere, e che avrebbe dovuto risolvere in tempi non sospetti, è in porta o, meglio, tra i pali: possibile che si faccia toccare il punto più basso di autostima al portiere titolare senza avere tra le mani una alternativa? Possibile se Di Gregorio è, oggi, nelle condizioni di non poter reggere la pressione ambientale perché sul mercato “colpevole” di non avere il dna giusto per un grande club: la non perfetta prestazione con l’Inter non avrebbe avuto controindicazioni particolari, le ha avute perché inserita in un contesto, ormai, insanabile. 

fuori dai test

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Di Gregorio si allena e va in campo - sarà così domani contro il Palermo o lunedì all’Allianz Stadium per la sfida in famiglia? - da separato in casa, ma la casa bianconera, là dietro, è da costruire. Così accade che mentre in passato, spesso, chi difendeva la Juve da numero uno, se italiano, volava in azzurro, ora chi difenderà la porta bianconera potrebbe farlo solo di passaggio o con un confine temporale di corto raggio: una rivoluzione concettuale e non solo di fatto rispetto ad usi e consumi consolidati nel tempo. Di Gregorio è fuori dai radar, Perin non così dentro da trasformarsi nella grande occasione da sfruttare, Suzuki l’oggetto del desiderio perché Vicario piace, ma non troppo, Trubin o Lunin i possibili colpi a sorpresa con tutto il mondo a conoscenza delle necessità della Continassa. La Juve cerca un portiere disperatamente, il cartello esposto nel quartier generale a Torino e letto da chiunque viva le dinamiche di mercato dove bluffare, spesso, serve per brindare all’obiettivo più nobile o inseguito. Tradotto: se devi vendere un portiere e trovare il sostituto e lo devi fare perché se non lo fai il problema diventa qualcosa di insostenibile da reggere, la missione si complica (eufemismo). 

soluzione

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Di Gregorio non è da Juventus: quella che era un pensiero è diventata un’equazione. Da Juventus, invece, è il 23enne giapponese Suzuki: ne sono convinti gli uomini di campo della Continassa, Luciano Spalletti in testa, una convinzione più forte delle perplessità sulla durata del possibile accordo per arrivare al portiere del Parma. Tradotto: visto lo stato di necessità anche un solo anno in prestito del giapponese avrebbe un senso e, il prestito, potrebbe arrivare dal Paris Saint Germain, impegnato nel definire l’offerta - l’ultima da circa 35 milioni - per ottenerne il cartellino dagli emiliani. Suzuki finirebbe a Parigi il tempo di una gita sulla Senna e, poi, biglietto aereo per Torino, se così non fosse - c’è chi dice che lo stesso Luis Enrique, tecnico parigino, vorrebbe testarne le qualità - la soluzione in esame andrebbe incontro a serie complicazioni perché alla Continassa hanno un bel po’ di fretta. Suzuki per trovare una risposta, la più logica, al problema tra i pali: la Juventus, come detto, si accontenterebbe di mettere una “pezza” alla sua necessità e, così, rimandare all’anno prossimo la costruzione di un nuovo futuro in porta e di una nuova prospettiva di crescita per chi sarà il numero uno. 

non c'è più tempo

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Di Gregorio potrebbe davvero aver finito la sua avventura in bianconero a Perth sbagliando nel derby d’Italia, Suzuki potrebbe invece cominciarla a Frosinone domenica 23 agosto quando partirà il viaggio in campionato di Locatelli e soci. Vicario del Tottenham resta, e rimarrà, un’alternativa sebbene non così convincente, il madrileno Lunin può rappresentare il jolly che spariglia i giochi: Lunin sta bene al Real con Mourinho, ma vuole giocare e così non si mostrerebbe insensibile a un interesse concreto - per ora è più di un’idea - che arriva dalla Continassa. Nella lista, lunga e fluida, dei portieri da seguire c’è anche l’ucraino de Benfica Trubin, ma il connazionale Lunin, al momento, sembra davvero il più accreditato dietro a Suzuki. La Juventus adesso deve stringere i tempi, Spalletti vorrebbe il suo numero uno entro questa settimana: se dovesse arrivare il giapponese del Parma anche soltanto con la formula del prestito nessun malumore, anzi. Trovare soluzione alla porta che, spesso, apriva alla Nazionale è diventata una questione indifferibile e, per certi versi, difficile da capire.

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