Momo sfida la Nuova Zelanda e cerca un club dove ripartire
Nuova Zelanda ed Egitto si giocano stanotte una bella fetta di possibilità di andare ai sedicesimi. In un girone equilibrato, con tutte le formazioni a un punto, in caso di vittoria gli All Whites o i Faraoni possono fare uno scatto decisivo e almeno essere qualificati tra le otto migliori terze. Una bella occasione per Salah che ha lasciato il Liverpool e deve ancora trovare il nuovo club: Momo ha una voglia pazzesca di incidere su questo Mondiale perché ha un intero Paese che da lui si aspetta grandi cose. L’assist per il gol contro il Belgio di Ashour non gli basta. E il ct Hassan, diventato celebre sui social per l’abbraccio al quarto uomo del primo match per un rigore non concesso nel recupero, è pronto a dargli fiducia. L’Egitto però punta forte anche sull’attaccante del City Marmoush, pure lui a secco alla “prima”.
Sogno New Zealand
—
La Nuova Zelanda ha tenuto bene il campo contro l’Iran e ha strappato un 2-2 grazie alla doppietta di Just, il primo della sua nazione a firmare due reti in un incontro al Mondiale. Da piccolo giocava anche a cricket, ma alla fine ha optato per il pallone. Per il ct Bazeley, che ha dato organizzazione tattica alla nazionale con il ranking Fifa più basso tra tutte le 48 partecipanti (82° posto), Just e Wood sono le prime due opzioni offensive. Il secondo è stato coinvolto in entrambi i gol contro l’Iran nonostante una stagione non al top con il Nottingham Forest. Curiosità in difesa dove spera di giocare dal primo minuto il figlio d’arte Bidon: la mamma Jenny ha disputato il Mondiale nel 2007 e 2011, mentre papà Grant è stato capitano della squadra nazionale di volley.




