Ecodesign in 5 fattori chiave, così la trasformazione degli scarti è progettuale

2 ore fa 2

Il design è uno strumento concreto per rendere visibile ogni cambiamento sociale,  e per diffondere modelli sempre più a tutela dell'ambiente ecco che ci si orienta sempre di più in quello che genericamente si può chiamare ecodesign in cui sostenibilità e qualità estetica procedono insieme. Il Salone del Mobile di Milano recepisce questa direzione che da anni si sta sviluppando e sempre di più sono le aziende impegnate. 
Il riciclo non solo come un gesto tecnico, ma come una scelta culturale e progettuale muove sempre più aziende
Ma quanti sono i fattori chiave in grado di trasformare gli scarti in design? 
1. Recupero degli scarti
Il primo pilastro è il recupero: materiali che altrimenti verrebbero considerati residui o rifiuti vengono ricollocati in un nuovo ciclo produttivo, riducendo la dipendenza da materie prime vergini e valorizzando ciò che già esiste.
2. Valorizzazione del materiale
Ogni scarto viene analizzato, studiato e reinterpretato in chiave progettuale. La grafite, ad esempio, smette di essere un semplice residuo industriale per diventare materia con caratteristiche tecniche ed estetiche da valorizzare. Salvata dallo smaltimento, viene recuperata e, attraverso specifiche lavorazioni, migliorata e trasformata in “g upgraded recycled graphite” (materiale brevettato). Impiegata in specifici compound tecnici, questa grafite potenziata viene impiegata nella produzione degli oggetti di design a brand Perpetua. Il più famoso è Perpetua la matita, dal design inconfondibile e opera di Marta Giardini. Oggi realizzata in molte versioni, ha superato i 3 milioni di pezzi venduti nel mondo.
3. Design come processo di trasformazione
La progettazione non è solo forma, ma strumento concreto per dare nuova identità alla materia: attraverso forma, funzione e uso, il materiale recuperato assume un nuovo significato e un valore aggiunto. Ne è un esempio, per l'azienda di Vicenza Alisea che da oltre 30 anni ha un modello industriale fondato sulla trasformazione dei residui di produzione in nuove risorse, “dionisio”, il diffusore acustico per smartphone che non ha bisogno di elettricità: realizzato in zantech – innovativo compound tecnico a base di g upgraded recycled graphite – ha un esclusivo sistema acustico interno che offre un suono uniforme e fedele, senza distorsioni.
4. Riduzione dell’impatto ambientale
Integrando il riciclo nella progettazione, si contribuisce a limitare il consumo di nuove risorse, ridurre i rifiuti e abbassare l’impronta complessiva del ciclo produttivo.
5. Creazione di valore culturale
Responsabilità ambientale, ricerca e qualità progettuale, generano non solo valore di mercato ma anche una cultura del progetto più consapevole. Il tutto nell’ottica di generare circoli virtuosi, che facciano bene al territorio.
Se oggi tutti, non solo le istituzioni, devono impegnarsi a trovare soluzioni concrete e misurabili - non a caso il tema scelto per la Giornata della Terra il 22 aprile 2026 è “Our Power, Our Planet” - Alisea dal lontano 1994 è stata tra le prime italiane a ispirarsi ai principi dell’economia circolare, sviluppando prodotti e progetti che nascono da materiali dismessi o residui industriali, restituendo loro valore attraverso processi di trasformazione, ricerca e progettazione responsabile. Un approccio che consente alla grafite di uscire dal perimetro del prodotto e diventare una piattaforma applicabile in diversi ambiti: dal design agli oggetti tecnici, fino a soluzioni per materiali, superfici e nuovi sviluppi industriali. “La Giornata della Terra è un’occasione per ricordare che ogni scelta progettuale ha un impatto” – afferma Susanna Martucci, CEO e founder di Alisea. “Per noi innovare significa ripensare il valore della materia: non solo recuperare gli scarti, ma trasformarli in qualcosa che possa generare nuove applicazioni e nuovi significati, all’interno di una filiera che resta profondamente legata al nostro territorio. Our Power, Our Planet: lo slogan per la Giornata della Terra 2026 ricorda quanto il cambiamento passi dalle nostre azioni consapevoli, non solo quelle delle istituzioni.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo