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Dopo il Camerun del 1982, il Senegal del 2002 e il Ghana del 2010, la squadra di Ouahbi sta toccando vette mai raggiunte nella storia della Coppa del Mondo. E fa davvero sul serio
1 luglio - 12:46 - NEW YORK (USA)
Dieci africane al Mondiale, nove che superano la fase a gruppi: l'inizio di una nuova era? Possibile, anche le nuove regole e le direttive arbitrali favoriscono un calcio fisico. Ma aspettiamo: il turno in più aiuta ad accogliere le sorprese. Dagli ottavi sarà come il primo turno a eliminazione diretta del 2022. Il Marocco però non ha bisogno di conferme, è il simbolo di questo movimento. Ma è un'africana atipica, molto più europea nell'organizzazione, lontana da quell'immagine un po' naif che per decenni ha accompagnato le nazionali del continente. Il Marocco non è più un caso: la semifinale in Qatar quattro anni fa poteva sembrare una coincidenza fortunata, qui in America ha fermato sul pari Brasile e Olanda, due grandi storiche, e ai punti meritava addirittura qualcosa di più. Ora è agli ottavi anche perché è stato più freddo e preciso degli olandesi dal dischetto. Il Marocco è una delle grandi mondiali e non solo perché il ranking Fifa ormai aggiornato in tempo reale lo inserisce al sesto posto. La più grande africana di tutti i tempi? Probabile.


