(di Francesca Pierleoni)
Non capita spesso di interpretare un
personaggio prima nella versione animata e poi di nuovo 'in
carne ed ossa'. È l'opportunità capitata a Dwayne Johnson, che a
10 anni dall'aver dato voce al potente quanto carismatico e
egocentrico semidio Maui nell'adventure comedy animata di Casa
Disney 'Oceania', è tornato al ruolo dandogli volto nella
versione live action diretta da Thomas Kail, in arrivo nelle
sale americane il 10 luglio e in quelle italiane il 19 agosto.
Il regista, che ha portato in scena l'hit teatrale globale
Hamilton di Lin-Manuel Miranda (qui coautore delle canzoni e
coproduttore, ndr), debutta sul grande schermo reinterpretando
con un cast reale la storia, ispirata a tradizioni e miti
polinesiani, che ha per protagonista la principessa adolescente
Vaiana qui interpretata da un'altra esordiente al cinema, la
19enne australiana Catherine Laga'aia (che ha origini
polinesiane, come Johnson).
Il film "ci dà modo di mostrare ancora di più quanto sia
ricca questa cultura, la sua capacità di condivisione" spiega
l'attore nell'incontro in remoto con la stampa internazionale.
Maui è un personaggio "molto egocentrico, e in questo forse non
gli somiglio anche se potrebbe sembrare - dice sorridendo -.
Però come lui, che impara a mostrare le sue fragilità con
Vaiana, anch'io grazie all'aiuto delle donne della mia vita, di
mia moglie, delle mie tre figlie, ho imparato il valore di
aprirmi, di sapermi mostrare vulnerabile. È qualcosa che non
avevo acquisito nell'infanzia. Sono cresciuto figlio unico, e da
bambino vivevo con la mia famiglia in un parcheggio per
roulotte. Mio padre non era il tipo che ti diceva 'ti voglio
bene'". Secondo Johnson, è importante "per gli uomini capire
quanto sia importante aprirsi, perché è qualcosa che non è nella
nostra natura. Forse le nuove generazioni comprenderanno meglio
il potere della vulnerabilità e dell'apertura. Riuscire a
chiedere aiuto è come avere un super potere".
La storia di Oceania riparte da Vaiana (Laga'aia), figlia del
capo dell'isola di MotuNui, che da sempre sente un forte legame
con l'Oceano e la vocazione alla navigazione. Il padre cerca di
scoraggiarla, ma la ragazza realizza il suo sogno quando parte
per una missione che può permetterle di salvare il suo popolo.
Ad affiancarla, dopo un primo incontro/scontro, è Maui
(Johnson), semidio tanto leggendario e adorato quanto,
all'apparenza, sbruffone (con tanto di tatuaggi
autoreferenziali) e inaffidabile.
Laga'aia, che ha debuttato come attrice in tv nel 2023 con la
miniserie di Prime Video Ascolta i fiori dimenticati accanto a
Sigourney Weaver, è stata scelta tra oltre 32mila candidate. "Ho
sentito molta pressione nell'interpretare il personaggio (che
nella versione animata era doppiato da Auli'i Cravalho, qui
coproduttrice esecutiva, ndr) perché volevo essere alla sua
altezza - spiega -. Ma abbiamo introdotto così tanti elementi
nuovi nel film che mi sono sentita in grado di dare la mia
impronta al ruolo e di renderlo mio senza compromettere la sua
essenza originale". Per Laga'aia "è importantissimo vedere una
cultura rappresentata in modo così bello e vibrante, con persone
reali. Trovare qualcuno con un viso e caratteri che riconosci,
alzarsi in piedi con orgoglio e dire: "Ecco come sono e da dove
vengo". Speriamo che questo messaggio possa essere universale e
che anche persone di altre culture e di altri luoghi possano
sentire ancora più forte l'orgoglio delle proprie origini,
perché in quelle risiede ciò che siamo".
Johnson sottolinea che interpretare Maui è stato "pure un
modo per rendere omaggio a mio nonno, che amavo tantissimo e ho
perso quando avevo 10 anni. Era una persona eccezionale sotto
ogni punto di vista". L'attore ricorda anche un episodio,
avvenuto negli anni '60, nel quale il nonno, un wrestler molto
rispettato, intervenne per difendere l'amico e collega Pat
Patterson, "il primo lottatore professionista che si dichiarò
apertamente omosessuale. Pat, per questo, veniva deriso e
bullizzato. Così un giorno, dopo un incontro, mio nonno andò a
trovarlo negli spogliatoi e davanti agli altri wrestler lo prese
per il viso e lo baciò proprio sulle labbra, dicendogli che gli
voleva bene. Un modo per far capire a tutti che dovevano
smetterla di infastidirlo. Questo era mio nonno".
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