Un tripudio di fibra di carbonio, 247 Cv e 167 kg di peso a secco in configurazione racing e tanta tecnologia: l'ultimo gioiello di Borgo Panigale, prodotto in tiratura limitata, punta a ridefinire i confini del concetto di supersportiva
Adriano Bestetti
27 marzo - 03:01 - MILANO
Ducati celebra il traguardo del suo primo secolo di storia nel modo che le è più congeniale, ovvero spingendo ancora più in là i confini di ciò che una supersportiva può raggiungere. Nasce così la straordinaria Superleggera V4 Centenario, una moto ipertecnologica concepita senza badare troppo a limiti, vincoli e razionalità, ma piuttosto con l’obiettivo di offrire un’esperienza unica ed esclusiva, capace di mettere in ombra persino le protagoniste del mondiale Superbike. Questa “super Panigale” raggiunge lo scopo grazie a un sofisticato propulsore da 228 Cv che salgono a 247 in configurazione pista, a una ciclistica interamente in fibra di carbonio, inclusi i foderi forcella, e a dischi freno in carbonio ceramico di derivazione MotoGp, mai visti prima su una moto omologata. Tutto ciò a fronte di un peso a secco di soli 173 kg che cala addirittura fino 167 kg con il kit racing fornito a corredo. La Superleggera V4 Centenario oltrepassa così i limiti già estremi fissati dalla Superleggera V4 del 2020, posizionandosi come nuovo oggetto del desiderio per gli appassionati e i collezionisti più facoltosi.
1Design
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In termini di design, la Superleggera V4 Centenario eredita larga parte delle sue linee dalla Panigale V4 R del mondiale Superbike. La carenatura è interamente in fibra di carbonio, lasciata a vista in alcuni punti, materiale utilizzato per numerosi altri componenti tra cui parafanghi, cover serbatoio, base della sella, copripignone e portatarga. Sono invece in alluminio ricavato dal pieno altri elementi quali il tappo del radiatore, le piastre portapedane e le piastre di sterzo, con quella superiore che sfoggia anche il numero seriale del modello inciso al laser. La speciale livrea Gp26 Rosso Centenario è caratterizzata da un rosso scuro, ripreso dai primi modelli della casa bolognese, abbinato a intriganti fasce bianche, ed è simile a quella adottata dai prototipi Desmosedici Gp dell’attuale stagione. In termini di pacchetto aerodinamico, alle ormai familiari winglets frontali si aggiungono anche i corner sidepods, assenti sulla Superleggera del 2020, ovvero le appendici nella parte inferiore della carenatura laterale che generano deportanza in piega per ottenere un “effetto suolo” a centro curva, soluzione inizialmente introdotta in MotoGp nel 2021.
2Motore
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La Superleggera V4 Centenario è dotata di un nuovo motore denominato Desmosedici Stradale R 1100 sviluppato appositamente per lei. Si tratta in pratica del propulsore utilizzato in Superbike con cilindrata aumentata da 998 a 1.103 cc, risultato ottenuto allungando la corsa da 48,4 mm a 53,5 mm. Omologato Euro 5+, è accreditato di 228 Cv a 14.500 giri/min, ma con lo scarico da competizione griffato Akrapovič e l’olio speciale di Ducati Corse Performance, entrambi compresi nel kit racing fornito a corredo, arriva ad esprimere 247 Cv a 14.750 giri/min. Le teste mantengono l’impostazione del Desmosedici Stradale R da 998 cc con valvole d’aspirazione in titanio da 34 mm e quelle di scarico in acciaio da 27,5 mm, tutte con semiconi in titanio, ma è più leggero dell’unità da 1.103 cc della Panigale V4 con frizione a secco di ben 3,6 kg. La fasatura della distribuzione desmodromica è regolata a mano e certificata da una targhetta firmata dal tecnico che l’ha curata. I corpi farfallati ovali da 56 mm sono più grandi rispetto al Desmosedici Stradale e il sistema di scarico con collettori in titanio dal diametro maggiorato confluiscono in un silenziatore omologato sottopancia sempre di Akrapovič. La trasmissione conta sul Ducati Racing Gearbox che prevede la folle posizionata sotto la prima marcia, invece che fra prima e seconda, per evitare di innestarla involontariamente in staccata e velocizzare il passaggio tra i due rapporti più bassi. Degna di nota la corona in Ergal, più leggera di 0,69 kg rispetto a quella della Panigale V4 S.
3Ciclistica
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La ciclistica è il comparto in cui la Superleggera V4 Centenario propone le sue soluzioni più ambiziose. Telaio, forcellone, telaietti e cerchi sono tutti realizzati in fibra di carbonio con le tecnologie usate in MotoGp e in Formula 1. Il front frame è più leggero del 17% rispetto a quello in alluminio della Panigale V4 e ha una rigidezza calibrata per favorire l’aderenza in piega. Il forcellone è più leggero del 21% rispetto alla sua controparte in alluminio, i cerchi a 5 razze risparmiano quasi 300 grammi rispetto a quelli della Panigale V4 S Carbon e i due telaietti comportano altri 1,6 kg in meno. Per quanto riguarda le sospensioni, la Superleggera V4 Centenario è la prima moto stradale a sfoggiare la forcella Öhlins Npx 25/30 Carbon pressurizzata con foderi in fibra di carbonio a strati unidirezionali, di tipo meccanico per ridurre al massimo il peso, più leggera dell’8% rispetto a quella della Panigale V4 R e del 10% rispetto alla variante standard. Al posteriore c’è invece un ammortizzatore Öhlins Ttx36 Gp Lw con molla in acciaio e leveraggi non regolabili in titanio. Dulcis in fundo, la Superleggera V4 Centenario è anche la prima moto stradale al mondo dotata di dischi freno in carbonio ceramico omologati per l’uso stradale, che rispetto ai dischi in acciaio mantengono maggior efficienza a temperature elevate, pesano 450 grammi in meno ciascuno e hanno un momento d’inerzia più basso del 40%. Si tratta di un impianto frenante ovviamente firmato Brembo che prevede anche nuove pinze monoblocco amplificate ricavate dal pieno con pastiglie specifiche, alette di raffreddamento e pistoncini differenziati da 30 e 34 mm.
4Elettronica
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Come facile intuire, l’elettronica della Superleggera V4 Centenario è da vertici assoluti della categoria. Riprende l’intero apparato della Panigale V4 R, ma ricalibrato e arricchito da nuove strategie per offrire più controllo. La lista dei dispositivi presenti è ovviamente corposa e comprende Abs e controllo di trazione con funzione cornering, anti impennata, slide control, power launch e un nuovo sistema di controllo del freno motore che introduce la funzione Dynamic Engine Brake, che ne regola il contributo chiamando in causa anche il freno posteriore. In pratica, simula il lavoro dei piloti professionisti per permettere a tutti di percorrere traiettorie più strette, migliorando la propria confidenza alla guida.
5Tiratura limitata
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La Superleggera V4 Centenario è in pratica la vetrina con cui Ducati mette in mostra quello di cui è attualmente capace in termini di raffinatezza tecnologica. È un prodotto di fascia altissima, talmente alta da rendere quasi impossibile individuare delle rivali a lei effettivamente comparabili per caratteristiche e prestazioni. Sarà realizzata con una tiratura di 500 esemplari il cui numero seriale, oltre che sulla piastra di sterzo, è riportato nell’animazione dedicata del cruscotto e sull’inserto in titanio della chiave d’accensione. Ognuno di loro è equipaggiato con lo scarico racing a passaggio alto, con software Davc Race Pro e carenatura inferiore dedicata, coperchio frizione aperto e protezioni per forcellone e coperchio alternatore in fibra di carbonio. Sono comunque forniti anche il kit per eliminare fari, cavalletto laterale, portatarga e frecce, il tappo serbatoio racing in alluminio ricavato dal pieno, la protezione leva freno e la sella racing in neoprene. Ciascun modello sarà inoltre accompagnato da un certificato di autenticità, telo coprimoto e tappetino dedicati e cavalletti paddock.
6Versione Tricolore
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Oltre ai 500 esemplari di Superleggera V4 Centenario, Ducati metterà a disposizione della clientela anche 100 Superleggera V4 Centenario Tricolore, una variante particolare del modello dalla colorazione ancora più evocativa. La sua livrea è infatti ispirata dalla mitologica 750 F1, modello simbolo della casa di Borgo Panigale nella seconda metà degli anni 80 e ultima sua moto da corsa a due valvole. Il suo inconfondibile schema grafico, con i colori della bandiera italiana, è stato ripreso e rinfrescato per questa moto in modo da donarle un tocco più retrò, quanto mai appropriato in questo anno di festeggiamenti per il marchio. Ci aspettiamo di vedere anche lei in passerella al prossimo World Ducati Week 2026, il maxi-raduno delle "rosse" a Misano Adriatico che quest’anno avrà luogo dal 3 al 5 luglio e si preannuncia già più ricco che mai.

