Distribuzione desmodromica, elettronica avanzata e ciclistica all’avanguardia: con la sua prima moto da cross, la casa di Borgo Panigale porta tutto il suo Dna racing nel mondo del tassello. Arriverà nelle concessionarie in estate a 12.990 euro
Adriano Bestetti
4 aprile - 14:33 - MILANO
Ducati apre ufficialmente un nuovo capitolo della sua lunga e gloriosa storia facendo il suo ingresso nel mondo del motocross. La casa di Borgo Panigale ha infatti presentato la versione di produzione dell’attesa Desmo450 Mx, la sua prima moto ‘tassellata’, frutto di un lungo periodo di sviluppo condotto da piloti del calibro del pluri-iridato Tony Cairoli e di Alessandro Lupino, che l’anno scorso si laureato campione italiano della classe Mx1 proprio con la primissima incarnazione di questa moto. Equipaggiata con un monocilindrico da 450 cc e 63,5 Cv oltre che dotata di controllo di trazione, è anche l’unica moto da cross del pianeta a sfoggiare la celebrata distribuzione desmodromica (come subito orgogliosamente sottolineato dal suo stesso nome). La Desmo450 Mx si prepara a fare il suo debutto nelle concessionarie italiane ed europee il prossimo mese di giugno al prezzo di 12.990 euro per poi sbarcare successivamente nel cruciale mercato nord americano e nel resto del mondo. E alla luce delle sue specifiche e dell’innegabile blasone del marchio bolognese, sono ovviamente in molti ad attendarla al varco.
Design: tagliente e funzionale
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La Ducati Desmo450 Mx si propone con un design aggressivo e funzionale, studiato anche per accordare la massima libertà di movimento al pilota. Esteticamente non presenta richiami evidenti alla storia o allo stile Ducati, ma si presenta con un look affilato e particolarmente racing accentuato dal compatto motore in bella mostra. Le plastiche sono state sagomate nel segno di ergonomia e maneggevolezza e il telaio in alluminio si fa notare per avere pochissime saldature. Gli inusuali radiatori di forma romboidale, oltre che scenografici, sono particolarmente efficaci per il raffreddamento grazie a una superficie radiante più elevata del 6,5% rispetto a quelli di forma tradizionale. Il peso in ordine di marcia con il serbatoio da 7,2 litri vuoto è di 104,8 kg.
Motore: cuore Desmodromico
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Secondo i dati divulgati da Ducati, il monocilindrico da 449,6 cc della Desmo450 Mx è in grado di generare una potenza di 63,5 Cv a 9.400 giri/min e disegnare curva di erogazione molto sostenuta ai bassi, con un picco di 53,5 Nm a 7.500 giri/min di cui il 70% già disponibile a 4.200 giri/min. Gran parte del merito di cotanto mordente va alla già citata distribuzione desmodromica, tradizionale fiore all’occhiello tecnologico di casa Ducati nonché novità assoluta nel panorama del motocross. Questa tecnologia, adottata da Ducati per tutti i suoi bolidi da competizione, permette infatti di raggiungere regimi di rotazione più elevati rispetto ai tradizionali sistemi a molle e si traduce anche in accelerazioni brucianti e in un grande allungo. Il limitatore interviene infatti a 11.900 giri/min, un record per la categoria, mentre il cambio è dotato di quick-shifter in innesto. Il sofisticato sistema di raffreddamento e l'impiego di materiali pregiati, vedasi le valvole in titanio, sono altri punti di forza di un propulsore che punta farsi valere anche nelle condizioni di utilizzo più estreme. Per quanto riguarda gli intervalli di manutenzione, la sostituzione del pistone è fissata a 45 ore come il controllo gioco valvole mentre la revisione totale del motore è fissata a 90 ore.
Ciclistica: leggerezza e rigidità
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La ciclistica della Desmo450 Mx è stata sviluppata con l'obiettivo di eccellere nelle competizioni garantendo il miglior compromesso tra stabilità e agilità. Punto focale della sua architettura è ovviamente il telaio a doppia trave in alluminio, composto da soli 11 elementi di cui uno collega il cannotto di sterzo all’attacco del mono, soluzione concettualmente mutuata dalle Panigale del Mondiale Superbike. Il reparto sospensioni è invece firmato da Showa e include una forcella rovesciata da 49 mm e un ammortizzatore con leveraggio in alluminio forgiato accoppiato a un forcellone in alluminio, il tutto ampiamente regolabile e in grado di assicurare 330 mm di corsa alla ruota anteriore e 301 a quella posteriore. L'impianto frenante è stato invece sviluppato con Brembo e prevede dischi singoli Galfer da 260 mm davanti e 240 mm dietro morsi rispettivamente da una pinza flottante a 2 pistoncini e da una a pistoncino singolo.

Elettronica: audace innovazione
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Ducati ha sempre fatto della raffinatezza elettronica uno dei suoi cavalli di battaglia e per la Desmo450 Mx, suo biglietto da visita nell’arena del motocross, la casa bolognese ha certamente fatto le cose in grande. La prima perla è un Traction Control su 4 livelli particolarmente avanzato, in grado di riconoscere con precisione lo slittamento della ruota posteriore e adattare di conseguenza l'erogazione in tempo reale. Il sistema riconosce in autonomia le situazioni in cui non intervenire, come ad esempio i salti, ma può anche essere disattivato da un semplice tocco della frizione per poi riattivarsi automaticamente. Non mancano il Launch Control per le partenze fulminee (e conquistare l’Holeshot) e l’Engine Brake Control per modulare le decelerazioni, personalizzabili sui rispettivi i livelli di intervento in due Riding Mode tramite l'apposita X-Link.
Sete di conquista
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Anche se la casa bolognese aveva già fatto capolino nel motocross negli Anni 70, con la nuova Desmo450 Mx Ducati non si limita semplicemente ad addentrarsi in territori per lei praticamente inesplorati. Punta direttamente a imporsi come nuovo riferimento tecnologico per un intero settore. Gli ingredienti scelti per raggiungere questo obiettivo sono gli stessi amalgamati con successo in passato, ovvero prestazioni elevate, una ciclistica raffinata e un'elettronica all'avanguardia. La Ducati Desmo450 Mx ha già effettuato il suo debutto nel Mondiale Mxgp nel 2024 e quest'anno vi è impegnata a tempo pieno con un team ufficiale piloti Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini. Buona parte degli accessori ufficiali Ducati Performance a lei abbinati, sospensioni factory Showa a parte, derivano proprio da questa esperienza. Tra gli optional a disposizione dei piloti privati figurano quindi lo scarico completo oppure solo il silenziatore slip-on in titanio di Akrapovič e le pinze Brembo Racing. Resta ovviamente da vedere come piloti e mercati accoglieranno questa sua nuova sfida, ma una cosa è certa: l’obiettivo dichiarato è quello di lasciare il segno nel mondo del tassello come già fatto, con clamoroso successo, in quello delle slick.
La soddisfazione di Claudio Domenicali
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Nel commentare il lancio della nuova Desmo450 Mx, l’Ad di Ducati Motor Holding Claudio Domenicali ha ribadito le motivazioni che hanno portato l’azienda da lui guidata a entrare nel mondo del cross: "Negli ultimi 18 mesi, in molti mi hanno chiesto perché la Ducati ha deciso di entrare nel mondo del fuoristrada professionale. La risposta è semplice: Ducati è un’azienda sana, che genera risorse, e che ha quindi la possibilità di crescere aprendo a una nuova fascia di appassionati. Ci siamo guardati intorno, cercando le unicità importanti della nostra cultura aziendale e trovando quella che credo caratterizzi Ducati come forse nessun’altra azienda: la vicinanza fra il mondo delle corse e quello delle moto di serie". Riguardo alla moto, Domenicali ha sottolineato che si tratta di un mezzo “facile e performante, per amatori e professionisti allo stesso modo, che svilupperemo costantemente attraverso l’attività sportiva ai massimi livelli, supportandola con una rete vendita che parla il linguaggio degli appassionati e ne capisce davvero le esigenze.” Appassionati e concorrenza sono avvisati.
Scheda tecnica
Ducati Desmo450 MX 2025
MOTORE | |
Tipo | Desmo450, monocilindrico, distribuzione desmodromica 4 valvole bi-albero, tenditore idraulico, carter semi secco, raffreddato a liquido |
Cilindrata | 449,6 cc |
Alesaggio x corsa | 96 mm x 62,1 mm |
Rapporto di compressione | 13,5:1 |
Potenza | 63,5 Cv (46,7 kW) a 9.400 giri/min |
Coppia | 53,5 Nm (5,46 kgm) a 7.500 giri/min |
Iniezione | Iniettore Keihin, Corpo farfallato Mikuni Ø 44 mm |
Scarico | Monosilenziatore in acciaio con camicia in alluminio. Primario di scarico in acciaio con risuonatore |
Cambio | 5 marce con Quick Shift a salire |
Frizione | Multidisco in bagno d'olio con comando idraulico |
CICLISTICA | |
Telaio | In alluminio saldato, composto da fusi, forgiati ed estrusi |
Sospensione ant. | Forcella Showa a steli rovesciati Ø 49 mm completamente regolabile. Foderi con kashima coating. |
Ruota post. | Ruota a raggi centrali, canale Takasago Excel 1,6'' x 21'' |
Sospensione post. | Monoammortizzatore Showa, completamente regolabile |
Ruota post. | Ruota a raggi centrali, canale Takasago Excel 2,15'' x 19'' |
Escursione (ant/post) | 310 mm / 301 mm |
Freno ant. | Disco singolo Galfer da Ø 260 mm, pinza flottante Brembo a 2 pistoncini |
Freno post. | Disco singolo Galfer da Ø 240 mm, pinza flottante Brembo a 1 pistoncino |
DIMENSIONI E PESI | |
Peso a secco | 104,8 kg |
Altezza sella | 970 mm |
Interasse | 1.494 mm |
Avancorsa | 27,3° |
Capacità serbatoio | 7,2 litri |
PREZZO | 12.990 euro |