Dove nasce il Lacrosse, come si gioca e perché l'Italia è una potenza

2 ore fa 5

Nato secoli fa tra le popolazioni indigene del Nord America, è uno sport in forte crescita che sarà ai Giochi di Los Angeles. Gli azzurri sono tra le squadre più competitive d’Europa, con il cuore alla Bocconi

Francesco Caligaris

Collaboratore

5 luglio - 18:12 - MILANO

In origine si chiamava “baggataway”. Praticato già nel XII secolo, aveva poche regole (vietato toccare la palla con le mani, niente limiti di campo) ma moltissimi partecipanti (addirittura fino a 100mila per una singola partita, secondo alcune stime). Serviva per prepararsi alla guerra o per risolvere i conflitti tra le tribù. Gli incontri potevano durare giorni interi e sì, pare che le scommesse esistessero già allora. Poi nel 1636, lo stesso anno della fondazione dell’università di Harvard, un missionario gesuita francese di nome Jean de Brébeuf lo vide e notò che le racchette utilizzate dai giocatori assomigliavano alla croce dei bastoni pastorali dei vescovi cattolici: “la-crosse”. Lo sport dei nativi americani (che potrebbero disputare le Olimpiadi di Los Angeles 2028 con una loro squadra, ma questa è un’altra storia) esiste anche in Italia e un anno fa, il 19 luglio 2025, abbiamo vinto per la prima volta una medaglia internazionale (argento) agli Europei maschili di Wroclaw, in Polonia. In finale gli azzurri si sono inchinati solamente a Israele con il punteggio di 9-8. E i prossimi Europei sono in programma dal 25 giugno al 4 luglio a Praga.

Abbonati, puoi disdire quando vuoi.

Leggi l’intero articolo