Doping: così il letrozolo maschera l’uso di anabolizzanti e accresce la resistenza

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Olimpiadi

Il farmaco proibito dalla Wada riscontrato nell’atleta Rebecca Passler è una terapia ormonale che blocca la produzione di estrogeni nei tumori al seno

di Ernesto Diffidenti

2 febbraio 2026

Rebecca Passler of Italy in action during the womenÃ?s 7.5km Sprint race at the IBU Biathlon World Cup in Antholz/Anterselva, Italy, 23 January 2025. ANSA/ANDREA SOLERO

Rebecca Passler of Italy in action during the womenÃ?s 7.5km Sprint race at the IBU Biathlon World Cup in Antholz/Anterselva, Italy, 23 January 2025. ANSA/ANDREA SOLERO

Primo caso di doping a Milano Cortina 2026: si tratta della biatleta azzurra Rebecca Passler, risultata positiva a un controllo fuori dalle competizioni effettuato da Nado Italia a pochi giorni dalle Olimpiadi. La sostanza a cui è stata trovata positiva la 24enne altoatesina è il letrozolo.

Ma cosa è? Si tratta di un inibitore dell’aromatasi di terza generazione utilizzato principalmente per trattare il tumore al seno ormono-dipendente nelle donne in post-menopausa: è lo stesso farmaco che costò una squalifica di dieci mesi a Sara Errani nel 2017.

Non si tratta di un chemioterapico, bensì di una terapia ormonale finalizzata a bloccare la produzione di estrogeni, ormoni che alimentano la crescita tumorale.

Come agisce il letrozolo

Il letrozolo agisce attraverso l’inibizione selettiva e reversibile dell’enzima aromatasi, anche noto come CYP19A1. Questo enzima è responsabile della conversione degli androgeni (testosterone e androstenedione) in estrogeni (estradiolo ed estrone) nei tessuti periferici.

L’aromatasi è particolarmente attiva nel tessuto adiposo, muscolare, epatico e in alcuni tumori mammari ormono-sensibili. Bloccando questo enzima, il letrozolo riduce drasticamente la produzione di estrogeni circolanti, privando le cellule tumorali ormono-dipendenti del loro principale stimolo di crescita.

Oltre alle applicazioni oncologiche, il letrozolo ha trovato un importante impiego anche nella medicina riproduttiva per l’induzione dell’ovulazione nelle donne con anovulazione o oligovulazione. Questa indicazione rappresenta un uso off-label ma ampiamente accettato nella pratica clinica.

Il letrozolo, approvato sia dall’Agenzia europea dei medicinali che dalla Food and Drug Administration, è considerato dall’organizzazione antidoping Wada come sostanza proibita ed è nella lista dei farmaci proibiti dall’agenzia mondiale antidoping dal 2005.

Perché è usato nella pratica sportiva

Pur non essendo uno steroide anabolizzante, il letrozolo può sviluppare condizioni ormonali favorevoli per la crescita muscolare con effetti potenzialmente favorevoli sulle performance e sull’aumento della massa muscolare offrendo un vantaggio competitivo in una gara dove lo sforzo è prolungato. Gli inibitori dell’aromatasi, inoltre, possono essere usati per mascherare l’uso di anabolizzanti: la riduzione dei livelli estrogeni ottenuta con il letrozolo è superiore al 95%, raggiungendo valori spesso al di sotto del limite di rilevazione degli esami di laboratorio standard.

I possibili effetti collaterali

I sintomi più comuni legati all’uso del farmaco includono vampate di calore, sudorazione notturna, secchezza vaginale e dispareunia, che riflettono lo stato ipoestrogenenico.

Le manifestazioni muscolo-scheletriche sono frequenti e possono includere artralgie, mialgie e rigidità muscolare, particolarmente al risveglio. Questi sintomi possono essere significativi e influenzare la qualità di vita delle pazienti.

L’ipoestrogenia prolungata può favorire lo sviluppo di osteoporosi e aumentare il rischio di fratture.

E c’è un ultimo effetto collaterale ma solo in ambito sportivo: una possibile squalifica fino a 4 anni.

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