La protesta della categoria per il rinnovo del contratto scaduto da ormai 10 anni
Tv - Fotogramma
26 marzo 2026 | 19.06
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Domani, venerdì 27 marzo, per 24 ore i giornalisti italiani di quotidiani, agenzie di stampa, periodici, testate web, televisioni e radio a diffusione nazionale si asterranno dal lavoro per il rinnovo del contratto, scaduto da ormai 10 anni. Sul fronte tv, da Rai a Mediaset, da Sky a La7, saranno inevitabili variazioni di palinsesti, telegiornali in forma ridotta, spostamenti di orario per diversi programmi.
Per quanto riguarda la Rai, lo sciopero comincerà alle 5.30 della mattina di domani per concludersi alla stessa ora di sabato 28 marzo. Se ancora non si conoscono i cambiamenti che subirà il palinsesto della tv pubblica, che dipenderanno anche dalla reale adesione allo sciopero, è prevedibile che le edizioni dei telegiornali andranno in onda in forma ridotta ed è ipotizzabile, ma non confermato, che possa essere data lettura di un comunicato sindacale che spieghi le ragioni dello sciopero, come già accaduto in altre occasioni.
Sul fronte Mediaset, a quanto apprende l'Adnkronos, le edizioni dei telegiornali avranno la durata ridotta di 12 minuti, senza servizi, e tutti con lettura del comunicato sindacale che renda edotti gli spettatori dei motivi dell'astenzione dal lavoro dei giornalisti. Sul fronte palinsesti, tutti i programmi Videonews saranno regolarmente in onda, anche loro con lettura del comunicato sindacale. 'Tg4-Diario del giorno' andrà regolarmente in onda, mentre anticipano 'Mattino 5' -che inizierà alle 8.17 anziché alle 8.42- e '10 minuti' su Rete4, che andrà in onda alle 19.10 invece che alle 19.30. Anche Sky, a quanto si apprende, manderà in onda i telegiornali in forma ridotta e senza i consueti live, al posto dei quali verranno trasmessi degli approfondimenti 'freddi' su diversi temi, dall'economia alla cultura alla politica.
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