Taglia il nastro domani a Verona la
58/a edizione di Vinitaly, che si presenta con il quartiere
fieristico al completo e 4.000 aziende in rappresentanza di
tutte le regioni. Fino al 15 aprile, Veronafiere torna così a
essere il baricentro internazionale del business del vino, con
oltre 100 appuntamenti in calendario tra approfondimenti,
degustazioni e nuovi format per rafforzare ulteriormente la
capacità di connessione tra imprese e mercati.
Al centro dell'edizione 2026 il consolidamento della
proiezione internazionale della manifestazione, sostenuta da un
piano di incoming mirato da 70 nazioni realizzato da Veronafiere
e Ita-Italian Trade Agency. Sono oltre 1.000 i top buyer
selezionati, invitati e ospitati in arrivo a Verona, a cui si
aggiungono migliaia di operatori professionali da circa 130
Paesi: un indicatore concreto dell'attrattività internazionale
di Vinitaly, in uno scenario geopolitico ed economico
particolarmente complesso.
Il via ufficiale è fissato per domani alle ore 11.00
nell'auditorium Verdi al Palaexpo, dove è in programma la
cerimonia inaugurale aperta dal presidente di Veronafiere,
Federico Bricolo. Seguiranno gli interventi del presidente della
Camera, Lorenzo Fontana, di Antonio Tajani, vicepresidente del
Consiglio e ministro degli Esteri, Alessandro Giuli, ministro
della Cultura, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in
Italy. Dopo l'intervento del ministro del Turismo Gianmarco
Mazzi, le conclusioni sono affidate al ministro
dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste,
Francesco Lollobrigida.
Al termine saranno consegnati i Premi Vinitaly international
Italia ed estero, assegnati rispettivamente a Lamberto
Frescobaldi e Antonio Stopper; alla Carriera per Attilio
Scienza; Cent'anni di eccellenza a Valdo Spumanti e al Consorzio
di tutela vino Bardolino.
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