Quasi una donna su due ha
rinunciato almeno una volta a scelte economiche per pressioni o
aspettative di partner e famiglia, mentre il 62% delle italiane
non ha mai effettuato investimenti finanziari. È quanto emerge
dal rapporto "Donne e investimenti finanziari" realizzato
dall'Istituto Piepoli per Directa, presentato oggi a Milano
durante l'evento "Directa D - Donne, finanza, scelte che
contano", ospitato a Palazzo Mezzanotte.
Secondo l'indagine, condotta su un campione nazionale di
1.000 donne, il 48% delle intervistate dichiara di aver
rinunciato almeno una volta a decisioni economiche per
condizionamenti esterni. Una donna su quattro afferma inoltre
che non si sentirebbe libera di interrompere una relazione per
ragioni economiche, segno di come la dipendenza finanziaria
possa incidere direttamente sulla libertà personale.
Nonostante ciò, il valore dell'autonomia economica è
ampiamente condiviso: il 96% la considera fondamentale. Tuttavia
sei donne su dieci non si sentono indipendenti quanto vorrebbero
e oltre il 70% vuole aumentare la propria autonomia finanziaria.
I risultati "mostrano che l'investimento non è soltanto una
scelta finanziaria, ma un mezzo concreto per rafforzare
l'autonomia personale", afferma l'amministratore delegato di
Directa Andrea Busi.
Dell'analisi si è discusso nel corso dell'iniziativa che ha
riunito 27 professioniste, rappresentanti di imprese,
istituzioni e divulgatrici finanziarie in cinque tavoli di
lavoro dedicati a barriere culturali, educazione finanziaria,
indipendenza economica, leadership e identità di genere.
L'obiettivo, spiegano gli organizzatori, è favorire una maggiore
partecipazione delle donne alle decisioni economiche e
finanziarie.
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2 ore fa
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