Dilemma Red Bull, 3 sedili per 5 piloti nel 2027. Tsunoda e Tsolov si candidano

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Lindblad, Lawson e Hadjar puntano al rinnovo, ma l'infortunio dell'ultimo a Zandvoort ha aperto nuovi scenari: troppi piloti fra cui scegliere e pochi posti disponibili. Col rinnovo di Verstappen ora è tempo di scelte, anche per la Racing Bulls

Alice Stellino

25 agosto - 18:00 - MILANO

Se la firma (prevedibile) di Verstappen ha messo il sigillo definitivo su una delle monoposto, l'assenza di Hadjar a Zandvoort ha rivangato un problema già noto: chi occuperà i 3 sedili ancora disponibili in Red Bull e in Racing Bulls per la stagione 2027? E così si aprono diversi scenari: confermare gli attuali titolari, riaccogliere in squadra volti già noti o puntare sulla nuova promessa Tsolov. Si sa che la Red Bull non ha mai dimostrato particolare tolleranza nei confronti dei piloti, richiedendo risultati immediati, che non lasciassero spazio al minimo errore. In sintesi, pretendendo un Verstappen 2.0: un fenomeno pronto a finire in zona punti dalla prima gara. In questo senso Hadjar sembra aver spezzato la cosiddetta "maledizione del secondo pilota Red Bull", dimostrandosi performante e all'altezza delle aspettative della scuderia sin da subito, merito anche della pazienza del nuovo team principal Mekies. L'infortunio di questo weekend, tuttavia, ha ribaltato le carte in tavola, dando l'assist perfetto a Tsunoda e Lawson per tornare a dimostrare le proprie capacità in pista.

i soliti

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Tra le possibili scelte c'è chi ha già guidato per la Red Bull. Il GP in Olanda ha rappresentato l'occasione d'oro per il pilota giapponese, che, dopo l'esclusione dal team per la stagione in corso, ha avuto la possibilità di tornare sulla monoposto della Racing Bulls. Tsunoda, nel post gara, non ha girato intorno alla questione e, dopo aver conquistato l'11ª posizione in griglia, ha colpito nel segno, dichiarando: "Onestamente ho guidato quattro volte negli ultimi otto mesi – l'ultima volta risale ad Abu Dhabi 2025 –, penso di aver fatto un buon lavoro. Credo che il mio manager e gli altri team dovrebbero chiamarmi".  Anche Lawson, sostituto in Red Bull di Hadjar, ha deciso di cogliere la palla al balzo per prendersi una rivincita personale nei confronti della scuderia austriaca, che l'anno scorso aveva deciso di sostituirlo già dal terzo GP, chiudendo positivamente il weekend a Zandvoort con il 7° posto e lasciando a tutti gli effetti una buona impressione delle sue capacità. Restano poi da valutare ancora Hadjar, che attualmente sta ottenendo risultati soddisfacenti col team, e Arvid Lindblad, alla guida della seconda monoposto della Racing Bulls per il primo anno in F1. 

la novità

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Infine, arriva la nuova promessa, quello che fra tutti, forse, è da tenere più sott'occhio: Nikola Tsolov, leader del campionato di F2, attuale pilota per il programma Red Bull Junior Team e detentore del record di successi nella storia della Formula 3. Proprio questo giovedì, il bulgaro si prepara a salire per la prima volta su una monoposto di F1: la Racing Bulls Vcarb02. L'esordio a Imola servirà all'ottenimento della Superlicenza FIA per il debutto nelle prove libere di questa stagione. Se la decisione del team di Faenza non rappresenta una conferma dei piani futuri, è indubbio che il talentuosissimo Tsolov sia attenzionato dalla scuderia, rappresentando una delle possibili scelte per il prossimo Campionato. A Imola, saranno presenti, ad ogni modo, anche gli attuali piloti ufficiali della squadra: Liam Lawson e Arvid Lindblad.

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