Sabrina Commis
25 agosto - 15:53 - MILANO
Patire la fame per rimediare? Un errore da non fare. I falsi miti del rientro e i consigli dell'esperta per una ripresa in forma e in salute
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Il corpo non è un interruttore
Settembre è alle porte e con lui torna, puntuale, la tentazione di “rimediare” agli eccessi estivi con soluzioni drastiche. Digiuni prolungati, pasti saltati, carboidrati e grassi banditi dalla tavola: sono le scorciatoie più gettonate per chi vuole tornare in forma in fretta. Ma è proprio questo il primo, grande errore da evitare. Dopo settimane di orari flessibili, cene fuori e aperitivi, è naturale sentirsi un po’ in colpa e voler "resettare" tutto in pochi giorni. "Il metabolismo non funziona come un interruttore: non si spegne e riaccende a comando" spiega la dottoressa Flavia Bernini, biologa, nutrizionista, che aggiunge: "Il digiuno forzato o un eccessivo deficit calorico prolungato, lungi dall’essere una soluzione efficace, comunica al corpo un messaggio di carenza, spingendolo a rallentare il metabolismo basale e a conservare le riserve energetiche invece di smaltirle". Il risultato? "L’effetto opposto a quello desiderato: stanchezza, cali di concentrazione, irritabilità e, spesso, una fame incontrollabile che porta a rimpinzarsi nei pasti successivi, vanificando ogni sforzo".
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