Altri quattro neocampioni europei in gara nel weekend in Diamond League: Tamberi, Fabbri, Battocletti e Derkach. Le analisi statistiche confermano il trionfo azzurro di Birmingham 2026
Rieccoli: con ancora negli occhi le imprese degli Europei di Birmingham, alcuni dei principali protagonisti azzurri della rassegna continentale tornano già in gara. Distribuiti nelle due tappe di Diamond League del weekend: a Losanna, in Svizzera, stasera e a Chorzow, in Polonia, domenica. Alla Pontaise della città olimpica elvetica – dopo lo show di Mondo Duplantis, ieri vincitore nell’anticipo dell’asta con 6.21 su un grande Karalis a 6.16, prima volta di due uomini oltre i 6.10 nella stessa prova - toccherà, su tutti, a Andy Diaz che, nel triplo, sarà “accompagnato” da Andrea Dallavalle. Sabato scorso, nella finale inglese, hanno conquistato l’oro e il bronzo. Insieme a loro, negli 800, Francesco Pernici. Poi, in Silesia, spazio a Gimbo Tamberi, nell’alto in piazza nell’anteprima di domani e quindi a Leo Fabbri nel peso, Nadia Battocletti nei 5000, Dariya Derkach nel triplo e Sara Fantini nel martello, domenica.
il primato
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Da Birmingham a Losanna - passando per uno stop and go di tre giorni a Roma - il passo è breve. Come quello che potrebbe proiettare Diaz dal fresco 18.15 al record del mondo, 31 anni fa fissato 14 centimetri più in là dal leggendario Jonathan Edwards. L’azzurro, ormai, non può che mirare al primato. Gli verrà chiesto ogni qualvolta scenderà in pedana a gareggiare. In fondo è ciò che ha sempre desiderato. Da anni va dicendo che il suo obiettivo sono i 18.29, misura oltre la quale nessun uomo, in condizioni regolari, è mai atterrato. "Il primo e il secondo tentativo all’Alexander Stadium si sono avvicinati a quel che sogno da tempo - ha ribadito il finanziere - e aver avvicinato il record rappresenta molto per me: le condizioni erano pressoché perfette, significa che ho ancora alcuni particolari da sistemare". Potrebbe riuscirci stasera, meteo permettendo (le previsioni minacciano pioggia): saranno infatti presenti tutti i primi sei della lista mondiale stagionale (Diaz, il portoghese Pichardo, il giamaicano Scott, l’algerino Triki, lo statunitense Robinson e Dallavalle), più il cubano Martinez e il brasiliano Dos Santos. Anche gli 800 di Pernici, dal keniano Wanyonyi al canadese Arop, offrono un cast di primissimo ordine. Come il resto del meeting, con dodici neocampioni europei individuali e stelle quali Tharp nei 110 hs, Benjamin nei 400 hs e Werro-Bol negli 800 donne.
paese leader
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Intanto, prima di mettere la parola fine sotto agli Europei, un bilancio statistico per celebrare il trionfo azzurro di Birmingham si impone. L’Italia, come a Roma 2024, ha vinto medagliere (28 Nazioni presenti) e classifica a punti (34). Nel primo caso con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, per un totale di 22 medaglie, due in meno di due anni fa (11-9-4). Nel secondo, con lo stesso numero di finalisti (45), ma un minor numero di punti (226 a 232), pur con tre gare in più. Un conto però è ottenere simili bottini di fronte al proprio pubblico, un altro in trasferta, precedendo in entrambe le graduatorie l’Inghilterra padrona di casa. Serve per esempio ricordare che una Nazione storicamente all’avanguardia come la Francia ha chiuso a zero titoli? Nel medagliere si sono poi assestate Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svizzera, nella classifica a punti Germania, Francia, Paesi Bassi e Spagna.
le cifre
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Dei 130 azzurri convocati (un record), con 12 staffettisti rimasti riserve, hanno gareggiato in 118 (63 uomini e 55 donne). Di questi, considerando le staffette come un’unità, in 79 hanno affrontato turni: 52 ne hanno superato almeno uno (pari al 65,8%), 27 sono stati subito eliminati (il 34,2%). Sono caduti due record italiani, con la 4x400 maschile di Scotti, Sito, Soudassi, Benati e con la Coiro negli 800 (più quelli di Stano, Mihai e Fiorini nella marcia), altri 11 personali (Dezza e Longobardi nei 200 e tra le donne Hooper eguagliato nei 100, Bonora nei 400, Derkach e Saraceni nel triplo, Padovan nel giavellotto e Cosi, Orsoni, Palmisano e Colombi nella marcia) e altri 13 stagionali. Da leccarsi i baffi.


