Il 20enne milanese vola a 2.29 e trionfa nell'alto come già al Golden Gala: "Che onore sfidare uno come Mutaz"
Sotto l’asticella, in attesa di Gimbo Tamberi, c’è (di nuovo) Matteo Sioli. Il 20enne milanese di Paderno Dugnano vince l’alto nella seconda tappa consecutiva di Diamond League. E se a Roma, due settimane fa, si era imposto con 2.28, a Doha cresce di un centimetro, rimanendo a un altro dal personale col quale l’estate scorsa svettò agli Europei under 23. Con, nell’occasione, un bel carico di suggestioni, perché il battuto è Mutaz Barshim. Il qatarino, che gioca in casa, a 34 anni e con prole in tribuna, vive alla giornata: è pieno di acciacchi, gareggia col contagocce, ma ha ancora elasticità ed eleganza uniche. Quello al Qatar Sports Club, col termometro a 32°, è il primo evento internazionale nel Paese dopo lo scoppio della guerra mediorientale: il meeting avrebbe dovuto aprire il circuito l’8 maggio. La Fiamma Azzurra è subito precisa a 2.16, 2.20, 2.24 e, con un po’ di fortuna, a 2.27. La rincorsa è apparentemente lenta, ma il ragazzo, 198 cm da ex cestista, ha gran verticalizzazione. Alla quota più severa, da ultimo si arrende l’ucraino Doroshchuk, iridato indoor. È sfida a due, con Sioli avanti per un errore di Barshim a 2.24. L’allievo di Felice Delaini, studente in Scienze della Ristorazione alla Statale di Milano, al terzo tentativo vola a 2.29, l’oro olimpico ne sbaglia due e tiene l’ultimo a 2.31. Lo fallisce e il successo è dell’azzurro che, dopo un nullo, memore dei guai invernali a uno scafoide, si ferma. "È un onore gareggiare con un campione come Barshim - dice Sioli - sono felice e ringrazio chi mi aiuta ogni giorno". Oggi, a Essen, c’è Falocchi.
DOSSO E DALLAVALLE
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Bene fanno Zaynab Dosso, 2a in 11”01 nel 100 (+2.5) della giamaicana Nelson (10”88) e Andrea Dallavalle, 4° nel triplo con 17.19/+0.9 in una gara in cui il portoghese Pichardo porta la miglior misura mondiale 2026 a 17.71/+0.4: entrambi erano al debutto (oggi, ai Societari di Rieti, tocca a Diaz, con Stano e Fortunato nei 10.000 di marcia). Nella specialità 15.13/+1.3 della cubana Velazco, leader mondiale dal 2023 e nei 400 hs 52”30 della slovacca Zapletalova, 2a europea all-time (Folorunso 7a in 54”85). Sabbatini e Zenoni 6a e 7a nei 1500 (4’06”24 e 4’06”25).



